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Uscito postumo nel 1968, dopo una travagliata vicenda editoriale e con un testo non del tutto accertato, Il partigiano Johnny fu comunque da subito considerato la prova più alta e matura fornita dalla cosiddetta “letteratura della Resistenza”. Largamente autobiografico, il romanzo narra la storia del giovane Johnny, studente di Alba imbevuto di cultura e letteratura inglese, che nell’ultima fase della seconda guerra mondiale decide di raggiungere i partigiani sulle colline delle Langhe. Ma ben presto si accorge che la realtà quotidiana della lotta armata non ha nulla di eroico o di epico, e anzi si consuma in requisizioni di bestiame ai danni di contadini sempre più ostili, e in mille altri piccoli espedienti per sopravvivere. Lasciati i garibaldini per i badogliani, Johnny partecipa a varie azioni militari, uccide uomini, vede morire compagni; e a poco a poco si fa strada in lui la consapevolezza che nell’insensato inferno della guerra l’unico valore in cui riconoscersi, al di là delle ideologie e degli schieramenti, resta la solidarietà umana, il piccolo e magari insignificante aiuto.
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Il partigiano Johnny, Beppe Fenoglio
- Lingua
- Pubblicato
- 2003
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- Il partigiano Johnny
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Beppe Fenoglio
- Editore
- Gruppo Editoriale L'Espresso
- Pubblicato
- 2003
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 445
- ISBN10
- 8497890124
- ISBN13
- 9788497890120
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Letteratura romantica, Prosa storica, Classici, Guerre, Seconda guerra mondiale, Italia, Europa Meridionale, Romanzi storici d'amore, Letteratura Italiana
- Valutazione
- 3,95 su 5
- Descrizione
- Uscito postumo nel 1968, dopo una travagliata vicenda editoriale e con un testo non del tutto accertato, Il partigiano Johnny fu comunque da subito considerato la prova più alta e matura fornita dalla cosiddetta “letteratura della Resistenza”. Largamente autobiografico, il romanzo narra la storia del giovane Johnny, studente di Alba imbevuto di cultura e letteratura inglese, che nell’ultima fase della seconda guerra mondiale decide di raggiungere i partigiani sulle colline delle Langhe. Ma ben presto si accorge che la realtà quotidiana della lotta armata non ha nulla di eroico o di epico, e anzi si consuma in requisizioni di bestiame ai danni di contadini sempre più ostili, e in mille altri piccoli espedienti per sopravvivere. Lasciati i garibaldini per i badogliani, Johnny partecipa a varie azioni militari, uccide uomini, vede morire compagni; e a poco a poco si fa strada in lui la consapevolezza che nell’insensato inferno della guerra l’unico valore in cui riconoscersi, al di là delle ideologie e degli schieramenti, resta la solidarietà umana, il piccolo e magari insignificante aiuto.







