Bookbot

La pensione Eva

romanzo

Valutazione del libro

Parametri

  • 193pagine
  • 7 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. Dall'anziano cavalier Calcedonio Larderà, cui il fragore dei bombardamenti restituisce per un attimo l'impeto dell'antica virilità, a Biagiotti Teresa, in arte Tatiana, puttana comunista capace di occultare il ghigno baffuto di Stalin in luoghi insospettabili. Ma le case chiuse non furono solo lo spazio proibito e in fondo domestico delle prodezze e delle fantasie ero-tiche di un'Italia addormentata dai languori della carne e dai miasmi del fascismo. Camilleri ne fa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele.

Pubblicazione

Acquisto del libro

La pensione Eva, Andrea Camilleri

Lingua
Pubblicato
2006
product-detail.submit-box.info.binding
(In brossura),
Condizioni del libro
In ottime condizioni
Prezzo
0,99 €

Metodi di pagamento

3,6
Molto buono
568 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Sottotitolo
romanzo
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2006
Formato
In brossura
Pagine
193
ISBN10
8804554347
ISBN13
9788804554349
Serie
Valutazione
3,6 su 5
Descrizione
Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. Dall'anziano cavalier Calcedonio Larderà, cui il fragore dei bombardamenti restituisce per un attimo l'impeto dell'antica virilità, a Biagiotti Teresa, in arte Tatiana, puttana comunista capace di occultare il ghigno baffuto di Stalin in luoghi insospettabili. Ma le case chiuse non furono solo lo spazio proibito e in fondo domestico delle prodezze e delle fantasie ero-tiche di un'Italia addormentata dai languori della carne e dai miasmi del fascismo. Camilleri ne fa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele.