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- 432pagine
- 16 ore di lettura
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Otto anni dopo La struttura assente, attraverso le esperienze delle Forme del contenuto e del Segno, Umberto Eco perviene con questo Trattato a delineare una teoria globale di tutti i sistemi di significazione e i processi di comunicazione. Il disegno si articola in due grandi sezioni dialetticamente dipendenti: una teoria dei codici che, elaborando un sistema unificato e ristretto di categorie, tenta di dar ragione dell'organizzazione culturale di ogni sistema di significazione, dal linguaggio parlato ai gesti, dalle immagini agli oggetti funzionali; e una teoria della produzione segnica, che rielabora le tradizionali tipologie dei segni ribaltando il problema e conducendo una serrata e minuziosa descrizione dei vari modi in cui si producono materialemente oggetti destinati alla funzione segnica. I problemi tradizionali della linguistica, della logica dei linguaggi naturali, della retorica, dell'estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui rifusi in una riorganizzazione articolata e sistemica
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Trattato di semiotica generale, Umberto Eco
- Lingua
- Pubblicato
- 2016
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- (In brossura)
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- Titolo
- Trattato di semiotica generale
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Umberto Eco
- Pubblicato
- 2016
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 432
- ISBN10
- 8893440059
- ISBN13
- 9788893440059
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Arte / Cultura, Sulla letteratura, Manuali e guide, Filosofia, Scienza, Lingue, Linguistica, Teorie Scientifiche, Grafica, Semiotica, Filosofia del linguaggio
- Prima pubblicazione
- 1976
- Titolo originale
- A Theory of Semiotics
- Valutazione
- 4,05 su 5
- Descrizione
- Otto anni dopo La struttura assente, attraverso le esperienze delle Forme del contenuto e del Segno, Umberto Eco perviene con questo Trattato a delineare una teoria globale di tutti i sistemi di significazione e i processi di comunicazione. Il disegno si articola in due grandi sezioni dialetticamente dipendenti: una teoria dei codici che, elaborando un sistema unificato e ristretto di categorie, tenta di dar ragione dell'organizzazione culturale di ogni sistema di significazione, dal linguaggio parlato ai gesti, dalle immagini agli oggetti funzionali; e una teoria della produzione segnica, che rielabora le tradizionali tipologie dei segni ribaltando il problema e conducendo una serrata e minuziosa descrizione dei vari modi in cui si producono materialemente oggetti destinati alla funzione segnica. I problemi tradizionali della linguistica, della logica dei linguaggi naturali, della retorica, dell'estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui rifusi in una riorganizzazione articolata e sistemica
