Maggiori informazioni sul libro
Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: "La vita, cos'è?". È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio verso il Vietnam. All'arrivo a Saigon l'atmosfera è sospesa, surreale: del conflitto si sentono soltanto vaghi echi lontani, e più che in un Paese in piena guerra sembra di trovarsi in un Paese che dalla guerra è appena uscito. Ma è soltanto un'illusione. Bombardamenti, imboscate, attacchi incrociati ma soprattutto tanta paura: paura di morire, di sbagliare anche una sola minuscola mossa, che il "nemico" sia più rapido o più lucido nel momento della verità. Testimone di scontri atroci e di una violenza che spesso travalica ogni limite etico, la Fallaci da vita a un reportage straordinario che tra le sue mani, giorno dopo giorno, si trasforma in un vero e proprio romanzo. Il Vietnam, Dak To, Saigon, americani e vietcong diventano una parte di sé dalla quale non può più prescindere.
Acquisto del libro
Niente e così sia, Oriana Fallaci, Lorenzo Cremonesi
- Lingua
- Pubblicato
- 2010
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Copertina rigida)
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Titolo
- Niente e così sia
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Oriana Fallaci, Lorenzo Cremonesi
- Pubblicato
- 2010
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 428
- ISBN10
- 8817038822
- ISBN13
- 9788817038829
- Serie
- Tag
- Saggistica, Tema stórico, Storie vere, Biografie, Storia, Storia Militare, Guerre, Europa Meridionale, Italia, Letteratura Italiana, Esperienze, vissuti
- Titolo originale
- Niente e cosí sia
- Valutazione
- 4,4 su 5
- Descrizione
- Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: "La vita, cos'è?". È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio verso il Vietnam. All'arrivo a Saigon l'atmosfera è sospesa, surreale: del conflitto si sentono soltanto vaghi echi lontani, e più che in un Paese in piena guerra sembra di trovarsi in un Paese che dalla guerra è appena uscito. Ma è soltanto un'illusione. Bombardamenti, imboscate, attacchi incrociati ma soprattutto tanta paura: paura di morire, di sbagliare anche una sola minuscola mossa, che il "nemico" sia più rapido o più lucido nel momento della verità. Testimone di scontri atroci e di una violenza che spesso travalica ogni limite etico, la Fallaci da vita a un reportage straordinario che tra le sue mani, giorno dopo giorno, si trasforma in un vero e proprio romanzo. Il Vietnam, Dak To, Saigon, americani e vietcong diventano una parte di sé dalla quale non può più prescindere.








