Sfigurata
La coraggiosa testimonianza della giornalista televisiva saudita massacrata dal marito
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- 230pagine
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Il 4 ottobre 2004 Rania al-Baz, una delle pochissime giornaliste televisive dell'Arabia Saudita, giovane, bella e senza velo, viene massacrata di botte dal secondo marito. Le foto con il suo viso fratturato in 14 punti fanno il giro del mondo e lei diventa una nuova bandiera per chi combatte per i diritti delle donne nei Paesi islamici. Con questo libro Rania vuole lanciare un messaggio forte: "Uomini, fermate la violenza". Un storia drammatica, comune però a tante altre donne di fede musulmana: l'infanzia con un padre padrone, il primo matrimonio combinato a 15 anni, l'onta del divorzio, la solitudine e la fatica per ricostruirsi una nuova vita professionale e coniugale, la violenza del marito. La ribellione, in nome della libertà, ma anche la paura.
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Sfigurata, Rania Al-Baz
- Lingua
- Pubblicato
- 2006
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- Sfigurata
- Sottotitolo
- La coraggiosa testimonianza della giornalista televisiva saudita massacrata dal marito
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Rania Al-Baz
- Editore
- Sonzogno Editore
- Pubblicato
- 2006
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 230
- ISBN10
- 8845413055
- ISBN13
- 9788845413056
- Serie
- Tag
- Saggistica, Esoterismo e religione, Storie vere, Biografie, Temi religiosi, Religione, Autobiografie e memorie, Africa, Islam, Violenza, Gelosia, Carriera
- Titolo originale
- Défigurée
- Valutazione
- 3,65 su 5
- Descrizione
- Il 4 ottobre 2004 Rania al-Baz, una delle pochissime giornaliste televisive dell'Arabia Saudita, giovane, bella e senza velo, viene massacrata di botte dal secondo marito. Le foto con il suo viso fratturato in 14 punti fanno il giro del mondo e lei diventa una nuova bandiera per chi combatte per i diritti delle donne nei Paesi islamici. Con questo libro Rania vuole lanciare un messaggio forte: "Uomini, fermate la violenza". Un storia drammatica, comune però a tante altre donne di fede musulmana: l'infanzia con un padre padrone, il primo matrimonio combinato a 15 anni, l'onta del divorzio, la solitudine e la fatica per ricostruirsi una nuova vita professionale e coniugale, la violenza del marito. La ribellione, in nome della libertà, ma anche la paura.


