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La storia non è finita è il libro di un «impolitico», come definito da Thomas Mann: una persona che, sebbene preferisca una giornata al mare alla cronaca politica, riconosce la necessità di intervenire quando il corpo sociale è in pericolo e i valori fondamentali sono minacciati. I capitoli, originariamente articoli per il «Corriere della Sera», trattano temi come la laicità, liberata dall'equivoco con la fede; il dialogo tra culture; il rapporto tra Stato e Chiesa; la scienza di fronte a cambiamenti epocali che alterano l'identità umana; e la regressione irrazionalista. Viene analizzata l'involuzione politica che mette a rischio i principi della democrazia e del liberalismo, insieme a questioni di violenza, guerra, nazionalismi e orizzonti europei in un mondo in rapida trasformazione. L'autore non trascura il dubbio sulle proprie convinzioni e la possibilità che valori e significati siano illusioni. Con pazienza, determinazione, umiltà e rispetto, Magris guida il lettore nella ricerca delle «leggi non scritte degli dèi», che rimangono inviolabili.
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La storia non è finita, Claudio Magris
- Lingua
- Pubblicato
- 2006
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- La storia non è finita
- Sottotitolo
- Etica, Politica, Laicità
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Claudio Magris
- Editore
- Garzanti
- Pubblicato
- 2006
- Formato
- Copertina rigida
- ISBN10
- 8811597854
- ISBN13
- 9788811597858
- Serie
- Valutazione
- 3,55 su 5
- Descrizione
- La storia non è finita è il libro di un «impolitico», come definito da Thomas Mann: una persona che, sebbene preferisca una giornata al mare alla cronaca politica, riconosce la necessità di intervenire quando il corpo sociale è in pericolo e i valori fondamentali sono minacciati. I capitoli, originariamente articoli per il «Corriere della Sera», trattano temi come la laicità, liberata dall'equivoco con la fede; il dialogo tra culture; il rapporto tra Stato e Chiesa; la scienza di fronte a cambiamenti epocali che alterano l'identità umana; e la regressione irrazionalista. Viene analizzata l'involuzione politica che mette a rischio i principi della democrazia e del liberalismo, insieme a questioni di violenza, guerra, nazionalismi e orizzonti europei in un mondo in rapida trasformazione. L'autore non trascura il dubbio sulle proprie convinzioni e la possibilità che valori e significati siano illusioni. Con pazienza, determinazione, umiltà e rispetto, Magris guida il lettore nella ricerca delle «leggi non scritte degli dèi», che rimangono inviolabili.


