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Una vita sottile

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  • 132pagine
  • 5 ore di lettura

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“Scrivere è la mia vita e il mio unico modo per celebrare un evento, un pensiero o una persona e renderli eterni.” L’adolescenza di Chiara è inizialmente spensierata, ma viene stravolta da una malattia che consuma tutto. Per ritrovare il suo io, Chiara comprende che deve distogliere lo sguardo dal buio e concentrarsi sulle persone che la circondano. La sua vera essenza si manifesta al di là del dolore, rappresentato dalla sua battaglia contro una grave forma di anoressia e bulimia, un “dolore lungo e magro, in bianco e nero”. Chiara emerge attraverso le relazioni: dai diciotto diarietti scritti con Cinzia, all’amicizia quasi amorosa con Emiliano, fino alla professoressa Ricca e al cane Jonathan, che ama semplicemente la sua presenza. Gli anni dell’adolescenza scorrono in una scrittura “arosa, delicata, penetrante, toccata dalla grazia della leggerezza”, che rivela anche la sofferenza e la fatica di vivere, infondendo ogni storia di significato e gratitudine. Chiara Gamberale fa il suo esordio a vent’anni con un romanzo accolto con entusiasmo da pubblico e critica, anticipando i temi che caratterizzeranno le sue opere future.

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Una vita sottile, Chiara Gamberale

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Pubblicato
1999
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Lingua
Italiano
Editore
Marsilio
Pubblicato
1999
Formato
Altro
Pagine
132
ISBN10
8831771213
ISBN13
9788831771214
Serie
Valutazione
3,15 su 5
Descrizione
“Scrivere è la mia vita e il mio unico modo per celebrare un evento, un pensiero o una persona e renderli eterni.” L’adolescenza di Chiara è inizialmente spensierata, ma viene stravolta da una malattia che consuma tutto. Per ritrovare il suo io, Chiara comprende che deve distogliere lo sguardo dal buio e concentrarsi sulle persone che la circondano. La sua vera essenza si manifesta al di là del dolore, rappresentato dalla sua battaglia contro una grave forma di anoressia e bulimia, un “dolore lungo e magro, in bianco e nero”. Chiara emerge attraverso le relazioni: dai diciotto diarietti scritti con Cinzia, all’amicizia quasi amorosa con Emiliano, fino alla professoressa Ricca e al cane Jonathan, che ama semplicemente la sua presenza. Gli anni dell’adolescenza scorrono in una scrittura “arosa, delicata, penetrante, toccata dalla grazia della leggerezza”, che rivela anche la sofferenza e la fatica di vivere, infondendo ogni storia di significato e gratitudine. Chiara Gamberale fa il suo esordio a vent’anni con un romanzo accolto con entusiasmo da pubblico e critica, anticipando i temi che caratterizzeranno le sue opere future.