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Terre selvagge

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  • 304pagine
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Ai piedi del monte Ros, dimora degli dei e centro del mondo conosciuto, si estende una pianura fitta di boschi e pericoli. In questa terra a sud delle Alpi, inospitale e priva di nome nel 101 a.C., si fronteggiano due eserciti enormi. Duecentomila uomini pronti a combattere corpo a corpo, a massacrarsi fino allo stremo, in un modo di fare guerra tipico di oltre due millenni fa. Da un lato, i Cimbri, invasori che hanno portato distruzione in tutta Europa, saccheggiando città e villaggi, e ora minacciano Roma. Dall'altro, il console Caio Mario, uomo nuovo della politica, con il suo esercito di plebei ed ex schiavi, pronto a difendere l'Urbe. Non si tratta solo di una battaglia, ma di uno scontro tra due civiltà in un momento cruciale per la loro sopravvivenza, un evento destinato a cambiare il corso della Storia. Questo racconto è un viaggio nel tempo in un'Italia misteriosa, così vicina e lontana da quella che conosciamo. È una narrazione di una pagina drammatica della storia umana, avvolta da incertezze e malintesi, e un maestoso mosaico di ambizioni e paure, contenente la chiave per comprendere molte questioni del presente.

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Terre selvagge, Sebastiano Vassalli

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Pubblicato
2014
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(Copertina rigida)
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Lingua
Italiano
Editore
Rizzoli
Pubblicato
2014
Formato
Copertina rigida
Pagine
304
ISBN10
8817074756
ISBN13
9788817074759
Serie
Valutazione
3,45 su 5
Descrizione
Ai piedi del monte Ros, dimora degli dei e centro del mondo conosciuto, si estende una pianura fitta di boschi e pericoli. In questa terra a sud delle Alpi, inospitale e priva di nome nel 101 a.C., si fronteggiano due eserciti enormi. Duecentomila uomini pronti a combattere corpo a corpo, a massacrarsi fino allo stremo, in un modo di fare guerra tipico di oltre due millenni fa. Da un lato, i Cimbri, invasori che hanno portato distruzione in tutta Europa, saccheggiando città e villaggi, e ora minacciano Roma. Dall'altro, il console Caio Mario, uomo nuovo della politica, con il suo esercito di plebei ed ex schiavi, pronto a difendere l'Urbe. Non si tratta solo di una battaglia, ma di uno scontro tra due civiltà in un momento cruciale per la loro sopravvivenza, un evento destinato a cambiare il corso della Storia. Questo racconto è un viaggio nel tempo in un'Italia misteriosa, così vicina e lontana da quella che conosciamo. È una narrazione di una pagina drammatica della storia umana, avvolta da incertezze e malintesi, e un maestoso mosaico di ambizioni e paure, contenente la chiave per comprendere molte questioni del presente.