Secondo me il libro più bello dell’autore, e ne ho letti parecchi suoi. Sarà che sono appassionata di arte, ma questo libro è geniale, trama intrigante e per niente scontata, insomma sorprendente!
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A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L’indagine dell’ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l’artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo. L’intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un’indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.
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Ninfee nere, Michel Bussi, Alberto Bracci Testasecca
- Lingua
- Pubblicato
- 2016
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- (In brossura)
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- Titolo
- Ninfee nere
- Lingua
- Italiano
- Editore
- edizioni e/o
- Pubblicato
- 2016
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 400
- ISBN10
- 8866327468
- ISBN13
- 9788866327462
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Thriller, Tensione, Francia, Omicidi, Giallo classico, Thriller psicologici, Serial Killer, Infedeltà, Relazioni amorose, Impressionismo, Normandia, Pittura francese
- Prima pubblicazione
- 2011
- Titolo originale
- Nymphéas noirs
- Valutazione
- 4,1 su 5
- Descrizione
- A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L’indagine dell’ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l’artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo. L’intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un’indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.



