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«Un gentiluomo di Venezia!» si presenta alla Locanda del Cervo, con abiti stracciati e macchiati di sangue, portando solo il suo pugnale e la sua audacia: è Giacomo Casanova. Dopo la rocambolesca fuga dai Piombi, potrebbe tornare alla sua vita libertina tra le corti d’Europa, ma sorprendentemente si trattiene a Bolzano, una città che gli è «maledettamente estranea». Qui ha un appuntamento con il destino. Casanova, uomo che cerca di placare la propria sete in modi diversi, sta per incontrare l’Unica: l’unica donna che ha amato, capace di offrirgli la pienezza di vita che solo l’amore può dare. Per lei, accetterà un ingaggio bizzarro e difficile: rappresentare, in una sola notte, tutti i furori e i disinganni della passione. Tuttavia, durante la messinscena, accade qualcosa di imprevisto. Giacomo sa bene che «l’Unica rimane tale soltanto finché è ricoperta dai veli misteriosi e dai drappi segreti del desiderio e della nostalgia». Giocato tra melodramma e opera buffa, il racconto, pubblicato a Budapest nel 1940, è la terza variazione romanzesca del grande scrittore ungherese sulla passione amorosa, accanto a Braci e L’Eredità di Eszter.
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La recita di Bolzano, Sándor Márai, Marinella D'Alessandro
- Lingua
- Pubblicato
- 2000
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- (In brossura)
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- Titolo
- La recita di Bolzano
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Adelphi
- Pubblicato
- 2000
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 264
- ISBN10
- 8845915298
- ISBN13
- 9788845915291
- Serie
- Tag
- Narrativa, Prosa storica, Avventura, Amore, Donne, Classici, Relazioni, Vita, Vendetta, Fuga, Felicità, Desiderio, Coraggio, Ungheria, Venezia, Letteratura ungherese, Amanti (donne), Giacomo Casanova, 1725–1798
- Prima pubblicazione
- 1940
- Titolo originale
- Vendégjáték Bolzanóban
- Valutazione
- 3,75 su 5
- Descrizione
- «Un gentiluomo di Venezia!» si presenta alla Locanda del Cervo, con abiti stracciati e macchiati di sangue, portando solo il suo pugnale e la sua audacia: è Giacomo Casanova. Dopo la rocambolesca fuga dai Piombi, potrebbe tornare alla sua vita libertina tra le corti d’Europa, ma sorprendentemente si trattiene a Bolzano, una città che gli è «maledettamente estranea». Qui ha un appuntamento con il destino. Casanova, uomo che cerca di placare la propria sete in modi diversi, sta per incontrare l’Unica: l’unica donna che ha amato, capace di offrirgli la pienezza di vita che solo l’amore può dare. Per lei, accetterà un ingaggio bizzarro e difficile: rappresentare, in una sola notte, tutti i furori e i disinganni della passione. Tuttavia, durante la messinscena, accade qualcosa di imprevisto. Giacomo sa bene che «l’Unica rimane tale soltanto finché è ricoperta dai veli misteriosi e dai drappi segreti del desiderio e della nostalgia». Giocato tra melodramma e opera buffa, il racconto, pubblicato a Budapest nel 1940, è la terza variazione romanzesca del grande scrittore ungherese sulla passione amorosa, accanto a Braci e L’Eredità di Eszter.


