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All'inizio degli anni novanta Alberto Bevilacqua subì una inaspettata e kafkiana campagna di molestie e discredito da parte dei mezzi di comunicazione, dietro ai quali si nascondevano oscuri interessi privati e organizzazioni che l'autore aveva criticato duramente nei suoi scritti. In mezzo al terrore e all'indignazione, l'autore si pose questa domanda: è possibile, nonostante tanta malvagità, arrivare a essere felici? E dai ricordi suscitati dalla parola felicità emerge la vera protagonista del libro: la madre, dotata di una saggezza inusuale, che combatte l'avversità con quello che lei chiama «il sentimento della sorriso» e che si profila man mano che Bevilacqua va disegnando le esperienze della sua infanzia e adolescenza insieme a lei e, allo stesso tempo, le intricate trame ordito attorno a lui non solo per annientare il suo prestigio di intellettuale influente nella vita culturale e politica del suo paese, ma per mettere letteralmente fine alla sua vita.
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I libri di Alberto Bevilacqua: Lettera alla madre sulla felicità, Alberto Bevilacqua
- Lingua
- Pubblicato
- 1995
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- (Copertina rigida),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 0,21 €
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- Titolo
- I libri di Alberto Bevilacqua: Lettera alla madre sulla felicità
- Sottotitolo
- Romanzo
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Alberto Bevilacqua
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 1995
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 298
- ISBN10
- 8804404140
- ISBN13
- 9788804404149
- Serie
- Valutazione
- 3,05 su 5
- Descrizione
- All'inizio degli anni novanta Alberto Bevilacqua subì una inaspettata e kafkiana campagna di molestie e discredito da parte dei mezzi di comunicazione, dietro ai quali si nascondevano oscuri interessi privati e organizzazioni che l'autore aveva criticato duramente nei suoi scritti. In mezzo al terrore e all'indignazione, l'autore si pose questa domanda: è possibile, nonostante tanta malvagità, arrivare a essere felici? E dai ricordi suscitati dalla parola felicità emerge la vera protagonista del libro: la madre, dotata di una saggezza inusuale, che combatte l'avversità con quello che lei chiama «il sentimento della sorriso» e che si profila man mano che Bevilacqua va disegnando le esperienze della sua infanzia e adolescenza insieme a lei e, allo stesso tempo, le intricate trame ordito attorno a lui non solo per annientare il suo prestigio di intellettuale influente nella vita culturale e politica del suo paese, ma per mettere letteralmente fine alla sua vita.





