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Sotto il bisturi di uno scienziato, un cane viene trasformato in uomo, ma lo spirito umano, innestatogli grazie al trapianto dell'ipofisi, si abbassa al livello canino: una situazione grottesca, che si snoda tra turpi soliloqui, espressioni gergali, imprecazioni, suoni onomatopeici di estrazione canina, gesti osceni curiosamente frammisti a nuove acquisizioni della semiologia burocratica. Tra la fantascienza e il simbolismo, questo racconto si avvale di una prosa piena, carica, essenziale, tutta animata, tipica di un edificio sostanzialmente drammaturgico, costruito sulla tangibilità delle immagini, sulla immediatezza visiva. E di derivazione teatrale è pure la cura della caratterizzazione a oltranza che, con perfetta, scientifica esattezza, guida la satira di Bulgakov fino a rendere credibile anche l'assurdo.
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Cuore di cane - Edizione integrale, Mikhail Afanasyevich Bulgakov, Viveka Melander
- Lingua
- Pubblicato
- 1982
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Editore
- Newton Compton
- Pubblicato
- 1982
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 97
- ISBN10
- 8879830902
- ISBN13
- 9788879830904
- Serie
- Tag
- Narrativa, Natura, Fantasy, Animali, Fantascienza, Classici, Racconti, Politica, Divertimento, Regali per gli uomini, Russia, Adattato in un film, Cani, Novelletti, Critica sociale, Letteratura Russa, Satira, Romanzi psicologici, Comunismo, Edizione bilingue, Unione Sovietica, Trasformazione, Surrealismo, Esperimenti (scienza), Mosca, Fantastico, Storie di cani, Fantascienza Umoristica, Uomo e Cane, Grottesco, Allegoria, Trapianto
- Prima pubblicazione
- 1925
- Titolo originale
- Собачье сердце (Sobačje sjerdce)
- Valutazione
- 3,95 su 5
- Descrizione
- Sotto il bisturi di uno scienziato, un cane viene trasformato in uomo, ma lo spirito umano, innestatogli grazie al trapianto dell'ipofisi, si abbassa al livello canino: una situazione grottesca, che si snoda tra turpi soliloqui, espressioni gergali, imprecazioni, suoni onomatopeici di estrazione canina, gesti osceni curiosamente frammisti a nuove acquisizioni della semiologia burocratica. Tra la fantascienza e il simbolismo, questo racconto si avvale di una prosa piena, carica, essenziale, tutta animata, tipica di un edificio sostanzialmente drammaturgico, costruito sulla tangibilità delle immagini, sulla immediatezza visiva. E di derivazione teatrale è pure la cura della caratterizzazione a oltranza che, con perfetta, scientifica esattezza, guida la satira di Bulgakov fino a rendere credibile anche l'assurdo.










