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Questi due romanzi brevi di Bulgakov hanno in comune l'invenzione fantascientifica e la verve satirica. In "Uova fatali" uno zoologo casualmente produce un "raggio rosso" capace di indurre una rapida e abnorme crescita delle cellule; in "Cuore di cane" un celebre chirurgo trapianta l'ipofisi e altri organi di un ubriacone appena morto su di un cane. In entrambi i casi, attraverso le imprevedibili e nefaste conseguenze che scaturiscono dagli esperimenti, si dispiega una satira mordace della società e della vita culturale moscovita. Alle facezie scintillanti sul mondo artistico e letterario - che troverà la sua collocazione ideale ne "Il Maestro e Margherita" - si affianca l'amarezza per l'arroganza e l'ottusità del potere, che rovina le migliori risorse manipolandole e trasformandole nelle peggiori.
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Uova fatali; Cuore di cane, Mikhail Afanasyevich Bulgakov
- Lingua
- Pubblicato
- 1990
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Editore
- Garzanti
- Pubblicato
- 1990
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 188
- ISBN10
- 8811584086
- ISBN13
- 9788811584087
- Serie
- Tag
- Narrativa, Natura, Fantasy, Animali, Fantascienza, Classici, Racconti, Politica, Divertimento, Regali per gli uomini, Russia, Adattato in un film, Cani, Novelletti, Critica sociale, Letteratura Russa, Satira, Romanzi psicologici, Comunismo, Edizione bilingue, Unione Sovietica, Trasformazione, Surrealismo, Esperimenti (scienza), Mosca, Fantastico, Storie di cani, Fantascienza Umoristica, Uomo e Cane, Grottesco, Allegoria, Trapianto
- Prima pubblicazione
- 1925
- Titolo originale
- Собачье сердце (Sobačje sjerdce)
- Valutazione
- 3,95 su 5
- Descrizione
- Questi due romanzi brevi di Bulgakov hanno in comune l'invenzione fantascientifica e la verve satirica. In "Uova fatali" uno zoologo casualmente produce un "raggio rosso" capace di indurre una rapida e abnorme crescita delle cellule; in "Cuore di cane" un celebre chirurgo trapianta l'ipofisi e altri organi di un ubriacone appena morto su di un cane. In entrambi i casi, attraverso le imprevedibili e nefaste conseguenze che scaturiscono dagli esperimenti, si dispiega una satira mordace della società e della vita culturale moscovita. Alle facezie scintillanti sul mondo artistico e letterario - che troverà la sua collocazione ideale ne "Il Maestro e Margherita" - si affianca l'amarezza per l'arroganza e l'ottusità del potere, che rovina le migliori risorse manipolandole e trasformandole nelle peggiori.










