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Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo viene condannato all'ergastolo. Ma per Silvano Contin, al quale hanno ammazzato moglie e figlio, la sentenza non basta. Quel giorno ha perso tutto e si ritrova prigioniero della solitudine e della memoria. Quindici anni dopo l'omicida, colpito da un tumore inguaribile, chiede la grazia e quindi necessariamente il perdono di Contin. La risposta di quest'uomo, devastato dal dolore e avvolto dall'oscura immensità della morte, è il cuore di questo romanzo. Due tragedie si fondono, alimentate dall'incapacità dello Stato a dare risposte certe alle vittime e ai "cittadini detenuti" rinchiusi in affollati istituti di pena.
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L'oscura immensità della morte, Massimo Carlotto
- Lingua
- Pubblicato
- 2005
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Massimo Carlotto
- Editore
- e/o
- Pubblicato
- 2005
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 183
- ISBN10
- 8876416641
- ISBN13
- 9788876416644
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Thriller, Famiglia, Omicidi, Morte, Europa Meridionale, Italia, Letteratura Italiana, Vendetta, Noir, Prigione, Cancro, tumori, Crimini e reati, Giustizia, Vittima, Perdono, Colpevole
- Titolo originale
- L' oscura immersità della morte
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo viene condannato all'ergastolo. Ma per Silvano Contin, al quale hanno ammazzato moglie e figlio, la sentenza non basta. Quel giorno ha perso tutto e si ritrova prigioniero della solitudine e della memoria. Quindici anni dopo l'omicida, colpito da un tumore inguaribile, chiede la grazia e quindi necessariamente il perdono di Contin. La risposta di quest'uomo, devastato dal dolore e avvolto dall'oscura immensità della morte, è il cuore di questo romanzo. Due tragedie si fondono, alimentate dall'incapacità dello Stato a dare risposte certe alle vittime e ai "cittadini detenuti" rinchiusi in affollati istituti di pena.


