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- 736pagine
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Il capitalismo non è più sostenibile. A meno di cambiamenti radicali nel modo in cui la popolazione mondiale vive, produce e gestisce le proprie attività economiche – con i consumi e le emissioni che negli ultimi decenni sono aumentati vertiginosamente – non c’è modo di evitare il peggio. Cosa fare allora? La risposta di Naomi Klein è dirompente: se vogliamo salvarci, l’unica possibilità è mettere in discussione la logica fondamentale della nostra economia, la crescita del PIL come priorità assoluta. E se da anni siamo fermi in un irresponsabile stallo “perché le azioni che garantirebbero ottime chance di evitare la catastrofe rappresentano una minaccia per quell’élite che tiene le redini della nostra economia e del nostro sistema politico”, oggi una trasformazione profonda del nostro stile di vita non è più rinviabile – sia nelle grandi politiche industriali sia nelle scelte che coinvolgono tutti noi. Perché, che lo vogliamo o no, “la crescita a ogni costo sta uccidendo il pianeta. La rivoluzione non è più una questione ideologica. È una questione di sopravvivenza”.
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Una rivoluzione ci salverà, Naomi Klein
- Lingua
- Pubblicato
- 2015
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Naomi Klein
- Editore
- BUR Rizzoli
- Pubblicato
- 2015
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 736
- ISBN10
- 8817085111
- ISBN13
- 9788817085113
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Commercio, Business & Management, Scienza e Matematica, Scienze politiche & Politica, Politica, Scienza, Economia, Tematica ecologica, Regali per il nonno, Ecologia, Sostenibilità, Cambiamenti climatici, Capitalismo, Clima, Neoliberalismo
- Titolo originale
- This changes everything
- Valutazione
- 4,15 su 5
- Descrizione
- Il capitalismo non è più sostenibile. A meno di cambiamenti radicali nel modo in cui la popolazione mondiale vive, produce e gestisce le proprie attività economiche – con i consumi e le emissioni che negli ultimi decenni sono aumentati vertiginosamente – non c’è modo di evitare il peggio. Cosa fare allora? La risposta di Naomi Klein è dirompente: se vogliamo salvarci, l’unica possibilità è mettere in discussione la logica fondamentale della nostra economia, la crescita del PIL come priorità assoluta. E se da anni siamo fermi in un irresponsabile stallo “perché le azioni che garantirebbero ottime chance di evitare la catastrofe rappresentano una minaccia per quell’élite che tiene le redini della nostra economia e del nostro sistema politico”, oggi una trasformazione profonda del nostro stile di vita non è più rinviabile – sia nelle grandi politiche industriali sia nelle scelte che coinvolgono tutti noi. Perché, che lo vogliamo o no, “la crescita a ogni costo sta uccidendo il pianeta. La rivoluzione non è più una questione ideologica. È una questione di sopravvivenza”.



