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Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico per le passioni di un'umanità sempre al limite fra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede alle astrazioni, ma neppure è capace di "essere felice da solo", il semplice sentimento del proprio dovere, sono i protagonisti spesso divergenti ma comunque costruttivi della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del morbo. Non si tratta di un romanzo metafisico (il riferimento storico costante è la vicenda della Resistenza francese contro l'occupazione nazista), nè di una allegoria arida e meccanica. Scritto da Camus seguendo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera subito la confessione, La peste resta un romanzo attuale e una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.
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I grandi tascabili: La peste, Albert Camus
- Lingua
- Pubblicato
- 1993
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- (In brossura)
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- Titolo
- I grandi tascabili: La peste
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Albert Camus
- Editore
- Bompiani
- Pubblicato
- 1993
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 235
- ISBN10
- 8845205665
- ISBN13
- 9788845205668
- Serie
- Tag
- Narrativa, Classici, Francia, Letteratura francese, Malattie, Premio Nobel, Medici, Esistenzialismo, Peste, Algeria, Classicismo, Epidemie, Allegoria, Virus pericoloso
- Prima pubblicazione
- 1947
- Titolo originale
- La Peste
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico per le passioni di un'umanità sempre al limite fra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede alle astrazioni, ma neppure è capace di "essere felice da solo", il semplice sentimento del proprio dovere, sono i protagonisti spesso divergenti ma comunque costruttivi della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del morbo. Non si tratta di un romanzo metafisico (il riferimento storico costante è la vicenda della Resistenza francese contro l'occupazione nazista), nè di una allegoria arida e meccanica. Scritto da Camus seguendo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera subito la confessione, La peste resta un romanzo attuale e una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.




