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  • 140pagine
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Eva è un romanzo di Giovanni Verga pubblicato nel 1873, che si distingue per il suo personaggio femminile, descritto con una sorprendente verità e asciuttezza. La storia si svolge durante un veglione mascherato a Firenze, dove Enrico Lanti, un pittore siciliano, scommette di baciarsi una bella mascherina, Eva, ballerina di lusso. Enrico si innamora perdutamente di lei, e, sebbene Eva ricambi i suoi sentimenti, continua a vivere una vita spregiudicata. Quando Enrico diventa geloso, Eva decide di condividere le sue privazioni e lasciare la sua vita di eccessi. Tuttavia, una volta perso il suo splendore, Eva si rende conto che l'attrazione tra loro è svanita. Con realismo, le scrive una lettera equilibrata in cui esprime la fine del loro amore, sottolineando che entrambi non si amano più. Dopo la separazione, Enrico, inizialmente sofferente, riesce a emergere come pittore di successo. Tuttavia, il desiderio di riconquistare Eva è ostacolato dal suo nuovo amante. In un momento di rabbia, Enrico sfida l'uomo a duello, ma alla fine, colpito dalla tubercolosi e afflitto dai ricordi di Eva, muore nella sua casa paterna, segnato dal fallimento.

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Eva, Giovanni Verga

Lingua
Pubblicato
2009
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(In brossura)
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Titolo
Eva
Lingua
Italiano
Pubblicato
2009
Formato
In brossura
Pagine
140
ISBN10
8842544019
ISBN13
9788842544012
Serie
Valutazione
4,1 su 5
Descrizione
Eva è un romanzo di Giovanni Verga pubblicato nel 1873, che si distingue per il suo personaggio femminile, descritto con una sorprendente verità e asciuttezza. La storia si svolge durante un veglione mascherato a Firenze, dove Enrico Lanti, un pittore siciliano, scommette di baciarsi una bella mascherina, Eva, ballerina di lusso. Enrico si innamora perdutamente di lei, e, sebbene Eva ricambi i suoi sentimenti, continua a vivere una vita spregiudicata. Quando Enrico diventa geloso, Eva decide di condividere le sue privazioni e lasciare la sua vita di eccessi. Tuttavia, una volta perso il suo splendore, Eva si rende conto che l'attrazione tra loro è svanita. Con realismo, le scrive una lettera equilibrata in cui esprime la fine del loro amore, sottolineando che entrambi non si amano più. Dopo la separazione, Enrico, inizialmente sofferente, riesce a emergere come pittore di successo. Tuttavia, il desiderio di riconquistare Eva è ostacolato dal suo nuovo amante. In un momento di rabbia, Enrico sfida l'uomo a duello, ma alla fine, colpito dalla tubercolosi e afflitto dai ricordi di Eva, muore nella sua casa paterna, segnato dal fallimento.