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David è un ragazzino di dodici anni che, qualunque cosa faccia, non riesce mai ad accontentare la madre. è perplesso, insoddisfatto e si pone tante domande. Chi sono davvero i suoi genitori? Per chi lavora suo padre? E soprattutto: che cosa ha di diverso dai suoi coetanei? Ciò che David non sa, e non può neppure immaginare, è di non essere affatto un bambino, ma il sofisticato prodotto della tecnologia, un androide dall'intelligenza artificiale. I racconti che seguono rientrano nei canoni o della fantascienza o del fantasy, ma più che allo stupore del lettore di fronte a una trama improbabile o allo scatenarsi della fantasia dell'autore che immagina situazioni e realtà del tutto straordinarie, Aldiss fissa l'attenzione su sentimenti, emozioni, turbamenti che, pur in mondi o epoche lontane, i personaggi provano. Da un maestro della fantascienza un racconto toccante, che spinge a riflettere sul futuro delle specie umana e dei nostri figli. Una storia che già aveva affascinato il grande Stanley Kubrick, al punto da trarne un soggetto per un film, e che è servita da spunto per l'ultimo capolavoro cinematografico di Steven Spielberg.
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A.I. Intelligenza artificiale, Brian Wilson Aldiss, Riccardo Valla
- Lingua
- Pubblicato
- 2001
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- (In brossura)
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- Titolo
- A.I. Intelligenza artificiale
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 2001
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 217
- ISBN10
- 8804498455
- ISBN13
- 9788804498452
- Serie
- Tag
- Narrativa, Fantasy, Fantascienza, Raccolte, antologie, Racconti, Science fantasy, Distopia, Antologie, Utopie, Racconti di fantascienza
- Prima pubblicazione
- 2001
- Titolo originale
- Supertoys Last All Summer Long and Other Stories of Future Time
- Valutazione
- 3,55 su 5
- Descrizione
- David è un ragazzino di dodici anni che, qualunque cosa faccia, non riesce mai ad accontentare la madre. è perplesso, insoddisfatto e si pone tante domande. Chi sono davvero i suoi genitori? Per chi lavora suo padre? E soprattutto: che cosa ha di diverso dai suoi coetanei? Ciò che David non sa, e non può neppure immaginare, è di non essere affatto un bambino, ma il sofisticato prodotto della tecnologia, un androide dall'intelligenza artificiale. I racconti che seguono rientrano nei canoni o della fantascienza o del fantasy, ma più che allo stupore del lettore di fronte a una trama improbabile o allo scatenarsi della fantasia dell'autore che immagina situazioni e realtà del tutto straordinarie, Aldiss fissa l'attenzione su sentimenti, emozioni, turbamenti che, pur in mondi o epoche lontane, i personaggi provano. Da un maestro della fantascienza un racconto toccante, che spinge a riflettere sul futuro delle specie umana e dei nostri figli. Una storia che già aveva affascinato il grande Stanley Kubrick, al punto da trarne un soggetto per un film, e che è servita da spunto per l'ultimo capolavoro cinematografico di Steven Spielberg.


