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Euripide, definito da Aristotele "il più tragico dei tragici", scrisse il suo capolavoro, le "Baccanti", quando ormai era prossimo alla morte. Si tratta, come è stato detto, dell'opera di più sconvolgente tragicità che sia mai stata scritta, e al contempo la più importante fonte a nostra disposizione per la conoscenza della religione dionisiaca. La tragedia, come ha scritto Vernant, non rappresenta la realtà: ma la mette in questione. Nessuna opera, come le "Baccanti", è andata così lontana nel mettere in questione leggi, rapporti, istituzioni, credenze e saperi, fino a presentarci il destino umano nella sua tremenda e assoluta nudità.
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Baccanti, Euripidés
- Lingua
- Pubblicato
- 1999
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- (In brossura)
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- Titolo
- Baccanti
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Euripidés
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 1999
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 880445931X
- ISBN13
- 9788804459316
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Scuola, Miti & Leggende, Mitologia, Opere teatrali, Tempi antichi, Grecia, Tragedia, Trabant, Tebe
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Euripide, definito da Aristotele "il più tragico dei tragici", scrisse il suo capolavoro, le "Baccanti", quando ormai era prossimo alla morte. Si tratta, come è stato detto, dell'opera di più sconvolgente tragicità che sia mai stata scritta, e al contempo la più importante fonte a nostra disposizione per la conoscenza della religione dionisiaca. La tragedia, come ha scritto Vernant, non rappresenta la realtà: ma la mette in questione. Nessuna opera, come le "Baccanti", è andata così lontana nel mettere in questione leggi, rapporti, istituzioni, credenze e saperi, fino a presentarci il destino umano nella sua tremenda e assoluta nudità.


