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La dogana del vento

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Aprile 1945, in una valle prealpina: Guido, quindicenne, e sua madre sono rifugiati a Villa Alta, mentre gli Alleati avanzano dal Sud. Qui, un soldato cosacco di nome Pjotr, diverso dai soldati temuti, si presenta al rugginoso cancello. I cosacchi, circa ventimila, combatterono fieramente contro il bolscevismo al fianco dei tedeschi e degli italiani. Alla fine del conflitto, cercarono un accordo con i vincitori, ma furono rimpatriati con la forza e condannati a morte o a gulag siberiani. Guido conosce il volto orgoglioso e affascinante di questa comunità guerriera attraverso Pjotr, un ragazzo pieno di speranze. Con la fine delle ostilità, Guido perde le tracce di Pjotr e teme per la sua sorte. Anni dopo, una coincidenza riaccende il suo desiderio di scoprire il destino dell'amico: un giovane calciatore italiano è figlio di un cosacco fuggiasco. Guido cerca Erminia, la donna che ha amato Pjotr e che potrebbe rivelargli qualcosa. Il loro legame, alimentato dalla ricerca del cosacco scomparso, offre a entrambi la possibilità di affrontare il passato e aprirsi a un futuro sorprendente. Folco Quilici, attingendo a memorie autobiografiche, illumina un episodio oscuro della Seconda guerra mondiale, intrecciando grandi sentimenti di amicizia e amore.

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La dogana del vento, Folco Quilici

Lingua
Pubblicato
2011
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(Copertina rigida)
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Molto buono
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Titolo
La dogana del vento
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2011
Formato
Copertina rigida
Pagine
194
ISBN10
8804608684
ISBN13
9788804608684
Serie
Valutazione
3,65 su 5
Descrizione
Aprile 1945, in una valle prealpina: Guido, quindicenne, e sua madre sono rifugiati a Villa Alta, mentre gli Alleati avanzano dal Sud. Qui, un soldato cosacco di nome Pjotr, diverso dai soldati temuti, si presenta al rugginoso cancello. I cosacchi, circa ventimila, combatterono fieramente contro il bolscevismo al fianco dei tedeschi e degli italiani. Alla fine del conflitto, cercarono un accordo con i vincitori, ma furono rimpatriati con la forza e condannati a morte o a gulag siberiani. Guido conosce il volto orgoglioso e affascinante di questa comunità guerriera attraverso Pjotr, un ragazzo pieno di speranze. Con la fine delle ostilità, Guido perde le tracce di Pjotr e teme per la sua sorte. Anni dopo, una coincidenza riaccende il suo desiderio di scoprire il destino dell'amico: un giovane calciatore italiano è figlio di un cosacco fuggiasco. Guido cerca Erminia, la donna che ha amato Pjotr e che potrebbe rivelargli qualcosa. Il loro legame, alimentato dalla ricerca del cosacco scomparso, offre a entrambi la possibilità di affrontare il passato e aprirsi a un futuro sorprendente. Folco Quilici, attingendo a memorie autobiografiche, illumina un episodio oscuro della Seconda guerra mondiale, intrecciando grandi sentimenti di amicizia e amore.