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- 376pagine
- 14 ore di lettura
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Al confine tra Brasile e Guyana, nella comunità indigena di Waronawa, Danny e Beatrice - figli di uno scozzese anticonformista, trasferitosi laggiù ai primi del secolo - tornano a incarnare un mito che ricorre nelle più antiche simbologie sull'eclisse di sole. Presagi, suggestioni e una torbida sensualità percorrono la vicenda dei due giovani amanti, vessati da un predicatore gesuita che si inoltra fra le aride savane e la foresta equatoriale. E ancora a distanza di molti anni, la vita di chi è stato loro accanto è oppressa dal ricordo di eventi inconfessabili, per i quali la morale e la religione europee non offrono ascolto né redenzione. Il disegno complessivo del romanzo - introdotto dalla voce del narratore-ventriloquo, spirito della foresta irridente e polemico - è teso come un arco fra poli opposti: Europa e colonie, presente e passato, cattolicesimo e animismo, razionalità e passione.
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Antipodi: Il racconto del ventriloquo, Pauline Melville, Roberto Serrai
- Lingua
- Pubblicato
- 1999
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- (In brossura),
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- Titolo
- Antipodi: Il racconto del ventriloquo
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Pauline Melville, Roberto Serrai
- Editore
- Giunti
- Pubblicato
- 1999
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 376
- ISBN10
- 8809014030
- ISBN13
- 9788809014039
- Serie
- Titolo originale
- The ventriloquist's tale
- Valutazione
- 3,45 su 5
- Descrizione
- Al confine tra Brasile e Guyana, nella comunità indigena di Waronawa, Danny e Beatrice - figli di uno scozzese anticonformista, trasferitosi laggiù ai primi del secolo - tornano a incarnare un mito che ricorre nelle più antiche simbologie sull'eclisse di sole. Presagi, suggestioni e una torbida sensualità percorrono la vicenda dei due giovani amanti, vessati da un predicatore gesuita che si inoltra fra le aride savane e la foresta equatoriale. E ancora a distanza di molti anni, la vita di chi è stato loro accanto è oppressa dal ricordo di eventi inconfessabili, per i quali la morale e la religione europee non offrono ascolto né redenzione. Il disegno complessivo del romanzo - introdotto dalla voce del narratore-ventriloquo, spirito della foresta irridente e polemico - è teso come un arco fra poli opposti: Europa e colonie, presente e passato, cattolicesimo e animismo, razionalità e passione.


