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Pauline Melville

    Pauline Melville si afferma come una scrittrice caraibica di spicco, le cui opere sono definite da una miscela unica di eredità europea e amerindia. La sua scrittura fonde magistralmente la filosofia occidentale con i miti della creazione amerindia, il tutto intriso di un'arguzia sardonica e iconoclasta. Ex attrice professionista in Europa, Melville infonde nella sua narrativa la sua conoscenza cosmopolita e la profonda comprensione di un'eredità culturale mista. La sua voce distintiva e il suo talento letterario la rendono una voce significativa sulla scena letteraria moderna.

    Antipodi: Il racconto del ventriloquo
    • Antipodi: Il racconto del ventriloquo

      • 376pagine
      • 14 ore di lettura

      Al confine tra Brasile e Guyana, nella comunità indigena di Waronawa, Danny e Beatrice - figli di uno scozzese anticonformista, trasferitosi laggiù ai primi del secolo - tornano a incarnare un mito che ricorre nelle più antiche simbologie sull'eclisse di sole. Presagi, suggestioni e una torbida sensualità percorrono la vicenda dei due giovani amanti, vessati da un predicatore gesuita che si inoltra fra le aride savane e la foresta equatoriale. E ancora a distanza di molti anni, la vita di chi è stato loro accanto è oppressa dal ricordo di eventi inconfessabili, per i quali la morale e la religione europee non offrono ascolto né redenzione. Il disegno complessivo del romanzo - introdotto dalla voce del narratore-ventriloquo, spirito della foresta irridente e polemico - è teso come un arco fra poli opposti: Europa e colonie, presente e passato, cattolicesimo e animismo, razionalità e passione.

      Antipodi: Il racconto del ventriloquo
      3,5