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Il Nazismo ha trionfato, e settecento anni dopo il mondo è diviso tra l'impero tedesco e quello giapponese. Nella parte tedesca, una religione assurda ha preso piede, frutto dell'abolizione della memoria e dell'oblio di scienza, arte e filosofia. Hitler è stato deificato, diventando un dio mitologico, e la società è tornata a una forma di feudalesimo mistico, con le donne tra le prime vittime di questa brutalità. Tuttavia, alcuni sono riusciti a mantenere viva una scintilla di memoria, un libro o una fotografia, come ultime difese contro l'annichilimento dell'umano. Questo testo, scritto nel 1937, anticipa eventi della Seconda guerra mondiale e l'alleanza tra Giappone e Germania, rivelando un legame tra totalitarismo e misticismo irrazionale. Il tema inquietante del rapporto tra biologia e potere emerge con forza: la donna ridotta a macchina per procreare soldati, il disprezzo misogino e la distruzione dell'identità personale prefigurano una futura fantascienza femminista. L'autrice si colloca in una tradizione che include Wells e Huxley, anticipando gli effetti di una società in cui la Storia è stata abolita, ben prima del "1984" di Orwell.

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La notte della svastica, Alfonso Geraci, Katharine Burdekin, Domenico Gallo

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Pubblicato
2020
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(In brossura)
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Lingua
Italiano
Editore
Sellerio
Pubblicato
2020
Formato
In brossura
Pagine
323
ISBN10
883894024X
ISBN13
9788838940248
Serie
Valutazione
3,65 su 5
Descrizione
Il Nazismo ha trionfato, e settecento anni dopo il mondo è diviso tra l'impero tedesco e quello giapponese. Nella parte tedesca, una religione assurda ha preso piede, frutto dell'abolizione della memoria e dell'oblio di scienza, arte e filosofia. Hitler è stato deificato, diventando un dio mitologico, e la società è tornata a una forma di feudalesimo mistico, con le donne tra le prime vittime di questa brutalità. Tuttavia, alcuni sono riusciti a mantenere viva una scintilla di memoria, un libro o una fotografia, come ultime difese contro l'annichilimento dell'umano. Questo testo, scritto nel 1937, anticipa eventi della Seconda guerra mondiale e l'alleanza tra Giappone e Germania, rivelando un legame tra totalitarismo e misticismo irrazionale. Il tema inquietante del rapporto tra biologia e potere emerge con forza: la donna ridotta a macchina per procreare soldati, il disprezzo misogino e la distruzione dell'identità personale prefigurano una futura fantascienza femminista. L'autrice si colloca in una tradizione che include Wells e Huxley, anticipando gli effetti di una società in cui la Storia è stata abolita, ben prima del "1984" di Orwell.