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Marian McAlpin è una giovane donna canadese spiritosa e ben educata. Ha un lavoro insoddisfacente per le "Indagini di Mercato Seymour", un fidanzato di nome Peter e un'amica ferocemente femminista con la quale divide l'appartamento. Poi, un giorno Marian diventa matta. O almeno pensa di esserlo diventata dato che all'improvviso smette di mangiare. il fatto è che Marian non riesce più a capire la differenza tra sé e il cibo. E' come se vivesse nel terrore di essere divorata. Dal lavoro, dagli amici, dal fidanzato. E per non farsi mangiare, non mangia. Comincia così una riscossa tragicomica contro tutti i potenziali divoratori in un ritmo frenetico dettato dalla necessità di non morire di fame. Con un finale a sorpresa ai limiti del cannibalesco. Un romanzo di straordinaria modernità.
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La donna da mangiare, Margaret Atwood
- Lingua
- Pubblicato
- 2002
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- (In brossura)
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- Titolo
- La donna da mangiare
- Sottotitolo
- romanzo
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Margaret Atwood
- Editore
- Corbaccio
- Pubblicato
- 2002
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 295
- ISBN10
- 8879725114
- ISBN13
- 9788879725118
- Serie
- Tag
- Narrativa, Narrativa contemporanea, Classici, Femminismo, Canada, Letteratura canadese, Pubblicità e promozione, Disturbi alimentari
- Prima pubblicazione
- 1969
- Titolo originale
- The Edible Woman
- Valutazione
- 3,7 su 5
- Descrizione
- Marian McAlpin è una giovane donna canadese spiritosa e ben educata. Ha un lavoro insoddisfacente per le "Indagini di Mercato Seymour", un fidanzato di nome Peter e un'amica ferocemente femminista con la quale divide l'appartamento. Poi, un giorno Marian diventa matta. O almeno pensa di esserlo diventata dato che all'improvviso smette di mangiare. il fatto è che Marian non riesce più a capire la differenza tra sé e il cibo. E' come se vivesse nel terrore di essere divorata. Dal lavoro, dagli amici, dal fidanzato. E per non farsi mangiare, non mangia. Comincia così una riscossa tragicomica contro tutti i potenziali divoratori in un ritmo frenetico dettato dalla necessità di non morire di fame. Con un finale a sorpresa ai limiti del cannibalesco. Un romanzo di straordinaria modernità.


