Bookbot

Parametri

  • 140pagine
  • 5 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Il Natale può essere festeggiato in molti modi, ma Benedikt ha il suo: ogni anno, la prima domenica d’Avvento, parte per salvare le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali. Nessuno osa affrontare il buio e il freddo dell’inverno islandese per accompagnarlo, tranne i suoi due amici più fedeli, il cane Leó e il montone Roccia. Inizia così il viaggio dell'inseparabile terzetto, la «santa trinità», attraverso un immenso deserto bianco, affrontando la tormenta che morde e inghiotte il mondo, cancellando ogni certezza. Qui, Benedikt si sente a casa, tra i monti dove ha sepolto i suoi sogni e la paura della vita e della morte. In questa solitudine, che è la condizione stessa dell’esistenza, affronta il suo compito con determinazione, cercando di riconquistare un senso alla dimensione umana. Con la sua semplicità evocativa, il racconto diventa una parabola universale, un gioiello poetico che esplora i valori essenziali dell’uomo e celebra la comunione tra tutti gli esseri viventi. Per la prima volta in Italia, un classico della letteratura nordica che ha ispirato anche Hemingway e che in Islanda è considerato il vero canto di Natale.

Acquisto del libro

Il pastore d'Islanda, Maria Valeria D'Avino, Gunnarsson Gunnar, Jón Kalman Stefánsson

Lingua
Pubblicato
2016
product-detail.submit-box.info.binding
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

3,8
Molto buono
1219 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
Il pastore d'Islanda
Lingua
Italiano
Editore
Iperborea
Pubblicato
2016
Formato
In brossura
Pagine
140
ISBN10
8870914720
ISBN13
9788870914726
Serie
Prima pubblicazione
1937
Titolo originale
Advent
Valutazione
3,75 su 5
Descrizione
Il Natale può essere festeggiato in molti modi, ma Benedikt ha il suo: ogni anno, la prima domenica d’Avvento, parte per salvare le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali. Nessuno osa affrontare il buio e il freddo dell’inverno islandese per accompagnarlo, tranne i suoi due amici più fedeli, il cane Leó e il montone Roccia. Inizia così il viaggio dell'inseparabile terzetto, la «santa trinità», attraverso un immenso deserto bianco, affrontando la tormenta che morde e inghiotte il mondo, cancellando ogni certezza. Qui, Benedikt si sente a casa, tra i monti dove ha sepolto i suoi sogni e la paura della vita e della morte. In questa solitudine, che è la condizione stessa dell’esistenza, affronta il suo compito con determinazione, cercando di riconquistare un senso alla dimensione umana. Con la sua semplicità evocativa, il racconto diventa una parabola universale, un gioiello poetico che esplora i valori essenziali dell’uomo e celebra la comunione tra tutti gli esseri viventi. Per la prima volta in Italia, un classico della letteratura nordica che ha ispirato anche Hemingway e che in Islanda è considerato il vero canto di Natale.