Bookbot

Fieber

Erzählungen. Nachw. v. Pier P. Pasolini

Valutazione del libro

Parametri

  • 206pagine
  • 8 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

"Un po' di febbre" raccoglie i testi in prosa scelti da Penna stesso nel 1973. Nei racconti, come nelle pagine di diario, il lettore ritrova le sue immagini più tipiche: la luce, la meraviglia, la vita che è il «ricordarsi di un risveglio»; ma soprattutto l'icona del fanciullo, puer aeternus che trascende ogni temporalità per diventare simbolo di un'infanzia assoluta, materia di un'incessante mitografia. È solo nella giovinezza, infatti, nella giovinezza senza tempo dei poeti, che può nascere quello sguardo capace di riconoscere il mondo, abbandonandosi a un primitivo stupore. Ma perché quello stupore possa manifestarsi è necessario ciò che Penna indica fin dal titolo: un «rapporto febbrile con la realtà».

Acquisto del libro

Fieber, Sandro Penna, Bettina Kienlechner, Toni Kienlechner, Pier Paolo Pasolini

Lingua
Pubblicato
1987
product-detail.submit-box.info.binding
(Copertina rigida)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

3,0
Ok
2 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
Fieber
Sottotitolo
Erzählungen. Nachw. v. Pier P. Pasolini
Lingua
Tedesco
Pubblicato
1987
Formato
Copertina rigida
Pagine
206
ISBN10
3924175128
ISBN13
9783924175122
Serie
Valutazione
3 su 5
Descrizione
"Un po' di febbre" raccoglie i testi in prosa scelti da Penna stesso nel 1973. Nei racconti, come nelle pagine di diario, il lettore ritrova le sue immagini più tipiche: la luce, la meraviglia, la vita che è il «ricordarsi di un risveglio»; ma soprattutto l'icona del fanciullo, puer aeternus che trascende ogni temporalità per diventare simbolo di un'infanzia assoluta, materia di un'incessante mitografia. È solo nella giovinezza, infatti, nella giovinezza senza tempo dei poeti, che può nascere quello sguardo capace di riconoscere il mondo, abbandonandosi a un primitivo stupore. Ma perché quello stupore possa manifestarsi è necessario ciò che Penna indica fin dal titolo: un «rapporto febbrile con la realtà».