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- 164pagine
- 6 ore di lettura
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Ergreifend und dramatisch erzählt questa storia di Angèle Lieby, che in una giornata di sole vive un punto di svolta nella sua vita. Dopo insopportabili mal di testa, viene portata in ospedale, dove perde improvvisamente conoscenza e viene messa in coma artificiale. I medici sono convinti che Angèle sia morta, ma lei si trova in uno stato tra vita e morte, intrappolata nel suo corpo e incapace di comunicare. Un barlume di speranza si accende quando reagisce alle lacrime della figlia, inviando un segnale di vita con una sola lacrima. Questo spinge la sua famiglia ad allertare i medici. Nonostante iniziali scetticismi, si registrano i primi progressi quando Angèle riesce a muovere il mignolo, segno della sua lotta per tornare alla vita. Il percorso verso la riabilitazione è faticoso; Angèle deve riapprendere a camminare, parlare e muoversi autonomamente. La sua straordinaria ripresa e la pubblicazione del suo libro offrono un profondo sguardo nella storia di una donna che, grazie a una volontà eccezionale e al sostegno della sua famiglia, ha raggiunto l'impossibile.
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Le vele - 304: Una lacrima mi ha salvato, Angèle Lieby, Hervé De Chalendar
- Lingua
- Pubblicato
- 2014
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- (In brossura)
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- Titolo
- Le vele - 304: Una lacrima mi ha salvato
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Angèle Lieby, Hervé De Chalendar
- Editore
- San Paolo Edizioni
- Pubblicato
- 2014
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 164
- ISBN10
- 8821578038
- ISBN13
- 9788821578038
- Serie
- Tag
- Storie vere, Biografie, Autobiografie e memorie, Giornalismo narrativo, Francia, Storie, Biografie di donne, Basato su eventi reali, Coma
- Prima pubblicazione
- 2012
- Titolo originale
- Un larme m´a sauvée
- Valutazione
- 4,05 su 5
- Descrizione
- Ergreifend und dramatisch erzählt questa storia di Angèle Lieby, che in una giornata di sole vive un punto di svolta nella sua vita. Dopo insopportabili mal di testa, viene portata in ospedale, dove perde improvvisamente conoscenza e viene messa in coma artificiale. I medici sono convinti che Angèle sia morta, ma lei si trova in uno stato tra vita e morte, intrappolata nel suo corpo e incapace di comunicare. Un barlume di speranza si accende quando reagisce alle lacrime della figlia, inviando un segnale di vita con una sola lacrima. Questo spinge la sua famiglia ad allertare i medici. Nonostante iniziali scetticismi, si registrano i primi progressi quando Angèle riesce a muovere il mignolo, segno della sua lotta per tornare alla vita. Il percorso verso la riabilitazione è faticoso; Angèle deve riapprendere a camminare, parlare e muoversi autonomamente. La sua straordinaria ripresa e la pubblicazione del suo libro offrono un profondo sguardo nella storia di una donna che, grazie a una volontà eccezionale e al sostegno della sua famiglia, ha raggiunto l'impossibile.


