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- 299pagine
- 11 ore di lettura
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Una cella, quattro uomini, dieci giorni, una moltitudine di storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un vecchio rivoluzionario sono incarcerati in una stanza angusta e gelata nei sotterranei di Istanbul. Fra gli interrogatori, le torture, il tempo sospeso e l’immobilità forzata cui sono inchiodati, scoprono l’incanto e il potere della parola come unica via di fuga possibile. I protagonisti di questo libro, come nel Decamerone, trascorrono il tempo della loro segregazione raccontandosi storie ed è cosíche, in una narrazione corale, svelano il filo che li lega e il motivo per cui si trovano imprigionati: nella Istanbul sopra la cella, quella che vive e brulica tra bellezza e orrore, qualcosa sta per accadere, un cambiamento, una rivoluzione… Ed è la città, con tutti i suoi contrasti, le sue contraddizioni e le infinite realtà che la compongono, la vera protagonista del libro: la Istanbul “di sopra” insieme alla Istanbul sotterranea, quella della speranza e della luce mescolata – fin dal titolo – alla sua gemella, quella dell’ombra, dell’arroganza degli uomini, della brutalità del potere.
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Istanbul Istanbul, Burhan Sönmez, Anna Marie Valerio
- Lingua
- Pubblicato
- 2016
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- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 1,39 €
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- Titolo
- Istanbul Istanbul
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Burhan Sönmez, Anna Marie Valerio
- Editore
- Nottetempo
- Pubblicato
- 2016
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 299
- ISBN10
- 8874526229
- ISBN13
- 9788874526222
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Filosofia, Narrativa contemporanea, Politica, Regali per il nonno, Storie, Prigione, Turchia, Tortura, Letteratura Turca, Lingua Turca
- Prima pubblicazione
- 2015
- Titolo originale
- Istanbul Istanbul
- Valutazione
- 3,6 su 5
- Descrizione
- Una cella, quattro uomini, dieci giorni, una moltitudine di storie: un dottore, un barbiere, uno studente e un vecchio rivoluzionario sono incarcerati in una stanza angusta e gelata nei sotterranei di Istanbul. Fra gli interrogatori, le torture, il tempo sospeso e l’immobilità forzata cui sono inchiodati, scoprono l’incanto e il potere della parola come unica via di fuga possibile. I protagonisti di questo libro, come nel Decamerone, trascorrono il tempo della loro segregazione raccontandosi storie ed è cosíche, in una narrazione corale, svelano il filo che li lega e il motivo per cui si trovano imprigionati: nella Istanbul sopra la cella, quella che vive e brulica tra bellezza e orrore, qualcosa sta per accadere, un cambiamento, una rivoluzione… Ed è la città, con tutti i suoi contrasti, le sue contraddizioni e le infinite realtà che la compongono, la vera protagonista del libro: la Istanbul “di sopra” insieme alla Istanbul sotterranea, quella della speranza e della luce mescolata – fin dal titolo – alla sua gemella, quella dell’ombra, dell’arroganza degli uomini, della brutalità del potere.


