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«Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l’avete spinta». È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l’obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo. Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla. Qual è la verità? Chi è l’assassino? Lo sapremo dopo una girandola di colpi di scena come solo Michel Bussi, maestro dell’alchimia e della manipolazione, dell’emozione e della suspense, sa orchestrare. «Trascinàti dentro un meccanismo a orologeria, i lettori non lasceranno il libro fino all’ultimo. Il finale non lo dimenticheranno mai». L’Est républicain «Ritmo sostenuto, intrecci, colpi di scena... Il meccanismo a orologeria funziona al massimo». Le Figaro
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Mai dimenticare, Michel Bussi, Alberto Bracci Testasecca
- Lingua
- Pubblicato
- 2017
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- (In brossura)
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- Titolo
- Mai dimenticare
- Lingua
- Italiano
- Editore
- edizioni e/o
- Pubblicato
- 2017
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 464
- ISBN10
- 886632891X
- ISBN13
- 9788866328919
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Thriller, Tensione, Francia, Omicidi, Letteratura francese, Passato, Polizia, Suicidio, Stupro, Persone con disabilità, Normandia
- Prima pubblicazione
- 2014
- Titolo originale
- N'oublier jamais
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- «Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l’avete spinta». È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l’obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo. Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla. Qual è la verità? Chi è l’assassino? Lo sapremo dopo una girandola di colpi di scena come solo Michel Bussi, maestro dell’alchimia e della manipolazione, dell’emozione e della suspense, sa orchestrare. «Trascinàti dentro un meccanismo a orologeria, i lettori non lasceranno il libro fino all’ultimo. Il finale non lo dimenticheranno mai». L’Est républicain «Ritmo sostenuto, intrecci, colpi di scena... Il meccanismo a orologeria funziona al massimo». Le Figaro
