Bookbot

L'ottagono - 5: Testa d'argento

Valutazione del libro

Parametri

  • 197pagine
  • 7 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Pubblicato per la prima volta nel 1988 e vincitore del Premio Grinzane Cavour, Testa d'argento raccoglie una serie di racconti narrati tutti in prima persona, perché - come scrisse l'autore - il lettore potesse meglio "entrare nei panni e nell'anima dei suoi personaggi". Diversissime tra loro sono tuttavia queste storie, sia per la varietà dei protagonisti sia per la difformità delle orbite entro cui essi si muovono. Ciò che accomuna l'io narrante di tutti i racconti è quel modo di agire suscitato da una bizzarria del carattere - quando non si tratta di veri e propri disturbi della personalità - così tipico delle opere migliori di Malerba. L'autore finisce così per disegnare una geografia umana curiosa e inquietante, una mappa della società e dell'esistenza multiforme e cangiante, esplorata in tutta la sua complessa contraddittorietà attraverso un linguaggio acutamente inventivo.

Acquisto del libro

L'ottagono - 5: Testa d'argento, Luigi Malerba

Lingua
Pubblicato
1988
product-detail.submit-box.info.binding
(In brossura),
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
0,37 €

Metodi di pagamento

3,6
Molto buono
10 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
L'ottagono - 5: Testa d'argento
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
1988
Formato
In brossura
Pagine
197
ISBN10
8804318392
ISBN13
9788804318392
Serie
Titolo originale
Testa d'argento
Valutazione
3,6 su 5
Descrizione
Pubblicato per la prima volta nel 1988 e vincitore del Premio Grinzane Cavour, Testa d'argento raccoglie una serie di racconti narrati tutti in prima persona, perché - come scrisse l'autore - il lettore potesse meglio "entrare nei panni e nell'anima dei suoi personaggi". Diversissime tra loro sono tuttavia queste storie, sia per la varietà dei protagonisti sia per la difformità delle orbite entro cui essi si muovono. Ciò che accomuna l'io narrante di tutti i racconti è quel modo di agire suscitato da una bizzarria del carattere - quando non si tratta di veri e propri disturbi della personalità - così tipico delle opere migliori di Malerba. L'autore finisce così per disegnare una geografia umana curiosa e inquietante, una mappa della società e dell'esistenza multiforme e cangiante, esplorata in tutta la sua complessa contraddittorietà attraverso un linguaggio acutamente inventivo.