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Le pecore e il pastore

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  • 144pagine
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Estate 1945. Il vescovo di Agrigento, Monsignor Peruzzo, viene ferito a morte. Per salvarlo, dieci giovani monache offrono la loro vita a Dio. Camilleri scopre questa storia quasi per caso, attraverso una nota a piè di pagina, e con determinazione inizia un'indagine. Interroga fonti storiche e documenti letterari, spinto da una curiosità che lo porta a esplorare un libro apparentemente insignificante. La nota, breve ma incisiva, rivela un sacrificio umano che sfida la civiltà e il rito arcaico dell'immolazione. La lettera dell'Abadessa Enrichetta Fanara racconta come la comunità monastica offrì le vite delle più giovani per prolungare quella del loro pastore, Giovanni Battista Peruzzo, noto per il suo impegno sociale. Ferito gravemente, il vescovo sopravvive mentre dieci monache muoiono in silenzio. Solo undici anni dopo, Peruzzo apprende del sacrificio. Camilleri, risalendo dalla nota, intreccia storia e memoria, esplorando i turbamenti di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e i suoi ricordi giovanili. La narrazione si snoda attraverso paesaggi e topografie, trasformando spazi fisici in archetipi geometrici, mentre la scrittura cambia tono, alternando rievocazioni e inchieste.

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Le pecore e il pastore, Andrea Camilleri

Lingua
Pubblicato
2007
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(In brossura)
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Titolo
Le pecore e il pastore
Lingua
Italiano
Pubblicato
2007
Formato
In brossura
Pagine
144
ISBN10
8838922039
ISBN13
9788838922039
Serie
Valutazione
3,35 su 5
Descrizione
Estate 1945. Il vescovo di Agrigento, Monsignor Peruzzo, viene ferito a morte. Per salvarlo, dieci giovani monache offrono la loro vita a Dio. Camilleri scopre questa storia quasi per caso, attraverso una nota a piè di pagina, e con determinazione inizia un'indagine. Interroga fonti storiche e documenti letterari, spinto da una curiosità che lo porta a esplorare un libro apparentemente insignificante. La nota, breve ma incisiva, rivela un sacrificio umano che sfida la civiltà e il rito arcaico dell'immolazione. La lettera dell'Abadessa Enrichetta Fanara racconta come la comunità monastica offrì le vite delle più giovani per prolungare quella del loro pastore, Giovanni Battista Peruzzo, noto per il suo impegno sociale. Ferito gravemente, il vescovo sopravvive mentre dieci monache muoiono in silenzio. Solo undici anni dopo, Peruzzo apprende del sacrificio. Camilleri, risalendo dalla nota, intreccia storia e memoria, esplorando i turbamenti di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e i suoi ricordi giovanili. La narrazione si snoda attraverso paesaggi e topografie, trasformando spazi fisici in archetipi geometrici, mentre la scrittura cambia tono, alternando rievocazioni e inchieste.