Bookbot

Il teatro della seduzione

Il bugiardo - La locandiera - Il servitore di due padroni

Valutazione del libro

Parametri

  • 301pagine
  • 11 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Lelio, Mirandolina, Arlecchino (Truffaldino): tre protagonisti esemplari, tre personaggi tra i migliori del primo teatro di Carlo Goldoni (1707-1793), eppure figli ‟difficili” della riforma teatrale che egli propugnava. Un bugiardo, una seduttrice e una candida canaglia stanno a smentire quella parvenza di sanità che, nella sua opera, è rappresentata dalle leziose putte onorate o dai fin troppo saggi Pantaloni. Su tutti spicca l'unico servo maschile protagonista nel suo teatro, che è anche il fantasma festoso e multiforme di una tradizione recitativa secolare, quale la Commedia dell'Arte, che Goldoni non rinnegò mai, come testimonia nella postfazione l'attore Ferruccio Soleri, il grande interprete di Arlecchino.

Acquisto del libro

Il teatro della seduzione, Carlo Goldoni, Alessandro Zaniol, Ferruccio Soleri

Lingua
Pubblicato
1993
product-detail.submit-box.info.binding
(In brossura),
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
2,06 €

Metodi di pagamento

3,4
Ok
9 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Sottotitolo
Il bugiardo - La locandiera - Il servitore di due padroni
Lingua
Italiano
Pubblicato
1993
Formato
In brossura
Pagine
301
ISBN10
8807820633
ISBN13
9788807820632
Serie
Tag
Valutazione
3,35 su 5
Descrizione
Lelio, Mirandolina, Arlecchino (Truffaldino): tre protagonisti esemplari, tre personaggi tra i migliori del primo teatro di Carlo Goldoni (1707-1793), eppure figli ‟difficili” della riforma teatrale che egli propugnava. Un bugiardo, una seduttrice e una candida canaglia stanno a smentire quella parvenza di sanità che, nella sua opera, è rappresentata dalle leziose putte onorate o dai fin troppo saggi Pantaloni. Su tutti spicca l'unico servo maschile protagonista nel suo teatro, che è anche il fantasma festoso e multiforme di una tradizione recitativa secolare, quale la Commedia dell'Arte, che Goldoni non rinnegò mai, come testimonia nella postfazione l'attore Ferruccio Soleri, il grande interprete di Arlecchino.