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Guardar lontano veder vicino

Esercizi di curiosità e storie dell'arte

Parametri

  • 447pagine
  • 16 ore di lettura

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Questo non sarà mai un libro di Storia dell’Arte, ma un viaggio esoterico nelle storie dell’arte. Philippe Daverio, forte della sua esperienza come autore e conduttore televisivo, non si limita a una divulgazione banale; affronta le vicende di artisti, opere e committenti con un metodo d’indagine personale, capace di guardare da lontano e accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo libro è un’avventura che apre nuove prospettive. Il “metodo Daverio” si applica al Rinascimento, periodo fondativo della cultura e dell’arte italiana, che acquista nuova freschezza. Si parte dalla pittura di Giotto, “un fulmine nella storia dell’arte”, e si conclude con Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l’eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L’allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell’arte e la pratica dello spostamento del punto di vista emergono nelle Daveriologie, dove la curiosità impertinente dell’autore esplora nuove strade di lettura. Attraverso accostamenti insoliti e audaci di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio, il lettore è invitato a scoprire un’arte viva e dinamica.

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Guardar lontano veder vicino, Philippe Daverio

Lingua
Pubblicato
2013
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(Copertina rigida)
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Titolo
Guardar lontano veder vicino
Sottotitolo
Esercizi di curiosità e storie dell'arte
Lingua
Italiano
Editore
Rizzoli
Pubblicato
2013
Formato
Copertina rigida
Pagine
447
ISBN10
8817068926
ISBN13
9788817068925
Serie
Descrizione
Questo non sarà mai un libro di Storia dell’Arte, ma un viaggio esoterico nelle storie dell’arte. Philippe Daverio, forte della sua esperienza come autore e conduttore televisivo, non si limita a una divulgazione banale; affronta le vicende di artisti, opere e committenti con un metodo d’indagine personale, capace di guardare da lontano e accostarsi per vedere da vicino. Ogni suo libro è un’avventura che apre nuove prospettive. Il “metodo Daverio” si applica al Rinascimento, periodo fondativo della cultura e dell’arte italiana, che acquista nuova freschezza. Si parte dalla pittura di Giotto, “un fulmine nella storia dell’arte”, e si conclude con Caravaggio, attraversando la curiosità anarchica di Leonardo, i cagnolini di Tiziano, l’eccentrica sensualità di Parmigianino e i sussulti religiosi di Michelangelo. L’allontanamento dalle categorie canoniche della storia dell’arte e la pratica dello spostamento del punto di vista emergono nelle Daveriologie, dove la curiosità impertinente dell’autore esplora nuove strade di lettura. Attraverso accostamenti insoliti e audaci di capolavori e artisti lontani nel tempo e nello spazio, il lettore è invitato a scoprire un’arte viva e dinamica.