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Philippe Daverio

    Philippe Daverio è stato un esperto d'arte versatile, focalizzato sulla strategia e l'organizzazione all'interno di sistemi culturali pubblici e privati. La sua carriera accademica ha incluso l'insegnamento di storia dell'arte e storia del design presso università a Milano e Palermo. Daverio era noto per la sua profonda comprensione dell'arte e della cultura, che condivideva attraverso la sua attività didattica. Il suo lavoro ha messo in luce i collegamenti tra arte, design e il più ampio panorama culturale.

    Racconto dell'arte occidentale dai Greci alla Pop Art
    Arte in tavola
    Ho finalmente capito l'Italia. Piccolo trattato ad uso degli stranieri
    Il secolo spezzato delle avanguardie. Il museo immaginato
    Toulouse-Lautrec
    Il museo immaginato
    • Il museo immaginato

      • 351pagine
      • 13 ore di lettura

      “Il gioco dell’invenzione d’un museo ideale, un luogo dove le muse possano seguire l’ipotesi d’una idea; un museo necessariamente concreto: ci si cammina, anche se solo virtualmente”. Guidato dalla sua curiosità e da un gusto personalissimo, Philippe Daverio inventa la sua collezione d’arte, scrivendo di alcuni capolavori di tutti i tempi, dalla Pala di Brera di Piero della Francesca al Giuramento degli Orazi di David, dalla Nascita di Venere di Botticelli alla Canestra di frutta di Caravaggio. Opere note e meno note, rilette attraverso il suo sguardo ironico e penetrante e raccontate in relazione al loro contesto o mettendone in evidenza i particolari. Un viaggio in un museo immaginato, una galleria di dipinti descritti da una penna irriverente e graffiante. Il primo vero libro illustrato sull’arte di uno dei più popolari uomini di cultura europei.

      Il museo immaginato
      4,3
    • L’arte della prima metà del Novecento è un vorticoso susseguirsi di movimenti e “ismi”. Difficile dunque definirla in un sistema chiuso e immutabile, meglio, e forse più giusto, cercare di catturarne lo spirito di molteplicità e di contaminazione continua attraverso un programma di mostre temporanee, percorsi visivi, tematici o storici che tengono conto di connessioni, rimandi e affinità tra artisti anche apparentemente lontani. Il secolo breve, racchiuso fra l’illuminazione elettrica del cielo di Parigi dall’alto della Tour Eiffel per l’expo del 1889 e il lampo devastante del fungo atomico a Hiroshima, ha forgiato il nostro immaginario di uomini contemporanei, frantumando le certezze del secolo lungo. Con queste esposizioni immaginate Philippe Daverio percorre strade poco battute, e si allontana dai consueti percorsi scolastici, cercando piuttosto assonanze e migrazioni, incontri reali o fantastici fra opere e artisti. Klimt, Balla, Kandinskij, Picasso e alcuni altri diventano così i cavalieri dell’arte, che hanno gettato i semi e inventato le “forme” del Novecento, e alcuni temi come la danza, l’ansia dell’uomo contemporaneo e la città, sono i luoghi, reali o ideali, che raccontano la joie de vivre , la frenesia e la solitudine dell’esistenza nel XX secolo.

      Il secolo spezzato delle avanguardie. Il museo immaginato
      4,2
    • Il viaggio di un curioso attraverso alcuni momenti della storia, dell'arte e del carattere del nostro paese. Philippe Daverio ci offre un'originale chiave di lettura dell'italia e degli italiani di oggi.Per quale motivo gli Italiani sono così diversi dagli altri cittadini d’oltralpe? Con questa “autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde” Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro Paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche probabilmente a molti italiani. Il testo su articola su dicotomie come il concetto di “campanile” e quello di “Heimat”, di “principe” e di “re”, racconta come ci ha formato la mente la frequenza dei terremoti, la presenza del Papato, la lingua italiana e molte altre particolarità osservate attraverso i suoi occhiali di cittadino europeo per nascita e per vocazione. Una lettura della realtà attuale a più livelli, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso il percorso delle immagini, parte dalla conoscenza della storia, della storia dell’arte e della linguistica di un autore che si autodefinisce “antropologo culturale”.

      Ho finalmente capito l'Italia. Piccolo trattato ad uso degli stranieri
      4,1
    • Arte in tavola

      Ediz. illustrata

      • 129pagine
      • 5 ore di lettura

      Philippe Daverio ci guida alla scoperta delle relazioni tra cibo e pittura, con un libro che non è altro che un gioco sul gusto fatto con le opere d’arte.Il volume ripercorre il tema in un gioco di rimandi e di curiosità che scaturiscono a partire da opere d’arte, note e meno note, che raffigurano nature morte alimentari, scene di cucina e sale da pranzo scelti “allo scopo di stimolare la fantasia e il buonumore”. Attraverso tre sezioni - la spesa, la cucina e la tavola - l’autore guida l’occhio del lettore a scoprire i dettagli e racconta le storie che stanno dietro le immagini della pittura di tutti i tempi.

      Arte in tavola
      3,8
    • «Questo libro è un viaggio attraverso i secoli che intende fornire al lettore una serie di riflessioni su un vasto patrimonio comune, nato dalle ceneri del mondo antico e plasmato dalle nostre fortune come dai nostri conflitti.»Da Giotto a Monet, passando per Raffaello, Michelangelo, Modigliani, Bernini, Van Eyck e molti altri. Tremila anni di storia e di storie sull’arte raccontati da un maestro della divulgazione con l’ausilio di un ricco apparato di immagini. Philippe Daverio conferma il suo estro interpretativo e la sua abilità narrativa dando vita a un grande racconto della nostra cultura. Dall’antica Grecia alla Pop art di Andy Warhol, il suo occhio critico ci accompagna in un affascinante percorso attraverso scultura, pittura e architettura in Italia e nel mondo alla riscoperta dei grandi maestri e dei loro segreti. Una vera e propria cavalcata d’autore a grandi tappe e ricca di aneddoti gustosi, confronti originali e sintesi illuminanti, nella grande storia della creatività dell’uomo.

      Racconto dell'arte occidentale dai Greci alla Pop Art
      3,8
    • La buona strada

      127 passeggiate d'autore a Milano, in Lombardia e dintorni

      • 179pagine
      • 7 ore di lettura

      La penna curiosa e impertinente di Philippe Daverio ci conduce alla scoperta di Milano e del suo territorio.Una caccia al tesoro in città, in provincia e nella campagna lombarda per scoprire oltre un centinaio fra monumenti, luoghi e testimonianze d’arte, di storia e di cultura, noti e meno noti, che valgono una visita o una deviazione.Dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana a San Pietro in Gessate, da Bergamo Alta a Romano di Lombardia, dalla Basilica di Agliate a Castiglione Olona, dal Castello di Soncino alla Certosa di Pavia, un piccolo volume d’autore per visitare la città dell’Expo 2015 e i suoi dintorni.

      La buona strada
      3,6
    • La pittura olandese del secolo d'oro

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      Vermeer, Rembrandt, Frans Hals, Carel Fabritius e in generale l'arte olandese del secolo d'oro hanno conosciuto negli ultimi anni uno straordinario successo grazie a mostre come quelle recenti di Bologna (già visitatissima in Giappone e negli Stati Uniti) e delle Scuderie del Quirinale ma anche a libri e film come La ragazza con l'orecchino di perla e Il cardellino, entrambi incentrati su due capolavori proprio dell'arte olandese del Seicento. Perché? Perché se è vero che le opere d'arte sono comunicatori di emozioni, mai come in questo momento sembra che proprio quei dipinti siano in sintonia con il nostro tempo. Un'arte diversa dal Barocco sontuoso e artificioso che regnava nell'Europa una pittura capace invece di darci emozioni proprio perché diversa e a suo modo "moderna": realistica fino all'ossessione, affascinata dalla bellezza delle piccole cose e dalla vita quotidiana; una pittura fatta di altissima maestria tecnica messa - per la prima volta nella storia - al ser

      La pittura olandese del secolo d'oro