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Mia madre è Satana. Diario di un figlio bullizzato dalla mamma

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  • 136pagine
  • 5 ore di lettura

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La convivenza con mia madre è sempre stata impossibile, tant'è che più volte ho cercato di scappare di casa. Ma fuggire da Mamma Satana è più difficile che evadere da Alcatraz. A quindici anni, dopo essere stato morso da un ragno, ho pensato che finalmente avrei avuto la mia indipendenza e l'ho affrontata: "Sono stanco di vivere qui con te! Non fai altro che insultarmi! Tutto quello che faccio non va mai bene! Mi fai sentire sempre inadatto! Ma la tua dittatura finisce oggi! E sai perché? Perché io me ne vado di casa!" "Ti sei bevuto il cervello?! Dove pensi di andare senza tua madre?! Sei un fallito! Un incapace! Non sai nemmeno allacciarti le scarpe senza di..." "Adesso basta!" "Che cos'hai detto?!" "Chiudi quella bocca!" "Altrimenti?" "Altrimenti te la chiudo io!" "E come? Sentiamo..." "Così, vai ragnatela! ...ehm ...vai ragnatela. ...vai!. .. Perché non funziona?" "Vai schiaffo in faccia!" ... e così è finita la mia brevissima carriera da supereroe.

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Mia madre è Satana. Diario di un figlio bullizzato dalla mamma, iPantellas

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Pubblicato
2016
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(In brossura),
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In ottime condizioni
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Titolo
Mia madre è Satana. Diario di un figlio bullizzato dalla mamma
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2016
Formato
In brossura
Pagine
136
ISBN10
8804668873
ISBN13
9788804668879
Serie
Descrizione
La convivenza con mia madre è sempre stata impossibile, tant'è che più volte ho cercato di scappare di casa. Ma fuggire da Mamma Satana è più difficile che evadere da Alcatraz. A quindici anni, dopo essere stato morso da un ragno, ho pensato che finalmente avrei avuto la mia indipendenza e l'ho affrontata: "Sono stanco di vivere qui con te! Non fai altro che insultarmi! Tutto quello che faccio non va mai bene! Mi fai sentire sempre inadatto! Ma la tua dittatura finisce oggi! E sai perché? Perché io me ne vado di casa!" "Ti sei bevuto il cervello?! Dove pensi di andare senza tua madre?! Sei un fallito! Un incapace! Non sai nemmeno allacciarti le scarpe senza di..." "Adesso basta!" "Che cos'hai detto?!" "Chiudi quella bocca!" "Altrimenti?" "Altrimenti te la chiudo io!" "E come? Sentiamo..." "Così, vai ragnatela! ...ehm ...vai ragnatela. ...vai!. .. Perché non funziona?" "Vai schiaffo in faccia!" ... e così è finita la mia brevissima carriera da supereroe.