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Santi Quaranta - 81: Cara Piave

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È un viaggio curioso e straordinario quello che l'autore compie dalle sorgenti alla foce della Piave, un fiume che ha un'anima e un cuore, a cui si rivolge affettuosamente come Cara Piave. Si lascia trasportare dalla realtà del fiume, mostrando un lato giocoso mentre interagisce con le acque, i sassi e la vegetazione circostante, osservando i piccoli pesci piavesi. Zigzaga lungo le anse, si ferma a contemplare e si imbarca con i barcariòli e i zatèr, affrontando anche il dramma dei suicidi del fiume. Il suo viaggio esplora la vita dei lavoratori, contadini, pescatori e delle comunità locali, ritratti con empatia e profondità. Bernardi rende omaggio agli eroi della terribile piena del 1966, ricordando il sacrificio del giovane militare Eros Perinotto e la figura di don Alfonso Donadel, che salvò le mucche dei contadini di Arzeri di Campodipietra. Il suo stile linguistico unisce saggistica e narrazione, arricchito da suggestive venature poetiche. Questo viaggio è un'esplorazione dell'anima e dello sguardo, un amore per le terre e gli uomini del Fiume, trasformandosi in una lettera alla Piave.

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Santi Quaranta - 81: Cara Piave, Ulderico Bernardi

Lingua
Pubblicato
2010
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(In brossura),
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
25,45 €

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Lingua
Italiano
Pubblicato
2010
Formato
In brossura
Pagine
192
ISBN10
8886496982
ISBN13
9788886496988
Serie
Descrizione
È un viaggio curioso e straordinario quello che l'autore compie dalle sorgenti alla foce della Piave, un fiume che ha un'anima e un cuore, a cui si rivolge affettuosamente come Cara Piave. Si lascia trasportare dalla realtà del fiume, mostrando un lato giocoso mentre interagisce con le acque, i sassi e la vegetazione circostante, osservando i piccoli pesci piavesi. Zigzaga lungo le anse, si ferma a contemplare e si imbarca con i barcariòli e i zatèr, affrontando anche il dramma dei suicidi del fiume. Il suo viaggio esplora la vita dei lavoratori, contadini, pescatori e delle comunità locali, ritratti con empatia e profondità. Bernardi rende omaggio agli eroi della terribile piena del 1966, ricordando il sacrificio del giovane militare Eros Perinotto e la figura di don Alfonso Donadel, che salvò le mucche dei contadini di Arzeri di Campodipietra. Il suo stile linguistico unisce saggistica e narrazione, arricchito da suggestive venature poetiche. Questo viaggio è un'esplorazione dell'anima e dello sguardo, un amore per le terre e gli uomini del Fiume, trasformandosi in una lettera alla Piave.