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Una prigioniera, inconsapevole e abbandonata alle sue sole risorse; un sospetto crescente; un senso di terrore che si avverte all'inizio come strana inconsuetudine, per poi deflagrare; una sensualità che chiama irresistibile pur dal suo centro di perversione; un'incerta follia che non è che il volto assunto da una fanatica determinazione: e il male, che avvolge tutto e sembra sorgere dallo stesso paesaggio selvaggio, dalle rare architetture di una landa remota e posseduta dal vento. Pochi scrittori, come Daphne Du Maurier - e proprio quando, nel Novecento, il genere decadeva a serie ripetitive - hanno dominato tutti gli elementi della letteratura gotica popolare, riunendoli in architetture e intrecci che appartengono in pieno al romanzo realistico. Alla Giamaica - locanda della Cornovaglia, ma ai confini del mondo - la violenza e il delitto si nascondono e appaiono, agli occhi di una giovane orfana rifugiatasi lì per trovare una famiglia, per allusioni e misteri: un desiderio temerario di vita la tenta a cercare di sapere, una naturale innocenza la sospinge a confidare in chi ordisce la trama maligna.
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Taverna alla Giamaica, Daphne du Maurier
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- Taverna alla Giamaica
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Daphne du Maurier
- Editore
- Club Degli editori
- Formato
- Copertina rigida
- Serie
- Prima pubblicazione
- 1936
- Titolo originale
- Jamaica Inn
- Valutazione
- 3,8 su 5
- Descrizione
- Una prigioniera, inconsapevole e abbandonata alle sue sole risorse; un sospetto crescente; un senso di terrore che si avverte all'inizio come strana inconsuetudine, per poi deflagrare; una sensualità che chiama irresistibile pur dal suo centro di perversione; un'incerta follia che non è che il volto assunto da una fanatica determinazione: e il male, che avvolge tutto e sembra sorgere dallo stesso paesaggio selvaggio, dalle rare architetture di una landa remota e posseduta dal vento. Pochi scrittori, come Daphne Du Maurier - e proprio quando, nel Novecento, il genere decadeva a serie ripetitive - hanno dominato tutti gli elementi della letteratura gotica popolare, riunendoli in architetture e intrecci che appartengono in pieno al romanzo realistico. Alla Giamaica - locanda della Cornovaglia, ma ai confini del mondo - la violenza e il delitto si nascondono e appaiono, agli occhi di una giovane orfana rifugiatasi lì per trovare una famiglia, per allusioni e misteri: un desiderio temerario di vita la tenta a cercare di sapere, una naturale innocenza la sospinge a confidare in chi ordisce la trama maligna.





