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Universale economica - 995: Il padiglione d'oro

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Non c'è recensore, in Giappone e fuori, che non abbia accostato questo capolavoro della letteratura giapponese moderna a Dostoevskij. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'influenza dello scrittore russo era senza precedenti, e tra il 1947 e il 1950 "Delitto e castigo" divenne un best-seller in Giappone. Nel 1950, un evento ispirò Mishima a scrivere il suo celebre racconto: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco al Kinkakuji, un importante monumento dell'arte giapponese. Mishima narra questo gesto clamoroso seguendo la cronaca, ma conferendo un significato simbolico all'azione del piromane. L'ossessione di Mizoguchi si radica in un'attesa quasi magica della grande distruzione, tema centrale della prima parte del libro, che culmina con la sconfitta bellica del Giappone. La discesa agli inferi è accompagnata da straordinarie rievocazioni dell'infanzia. La bellezza suprema del padiglione è legata a un'ossessione infantile, esorcizzata da Mizoguchi attraverso un atto che trova giustificazione nella dottrina buddista, che enfatizza la morte al mondo e la cancellazione del bello come pura apparenza.

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Universale economica - 995: Il padiglione d'oro, Mario Teti, Yukio Mishima

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Pubblicato
1994
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(In brossura),
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Lingua
Italiano
Pubblicato
1994
Formato
In brossura
Pagine
250
ISBN10
8807809958
ISBN13
9788807809958
Serie
Prima pubblicazione
1956
Titolo originale
Kinkakudži / 金閣寺
Valutazione
3,95 su 5
Descrizione
Non c'è recensore, in Giappone e fuori, che non abbia accostato questo capolavoro della letteratura giapponese moderna a Dostoevskij. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'influenza dello scrittore russo era senza precedenti, e tra il 1947 e il 1950 "Delitto e castigo" divenne un best-seller in Giappone. Nel 1950, un evento ispirò Mishima a scrivere il suo celebre racconto: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco al Kinkakuji, un importante monumento dell'arte giapponese. Mishima narra questo gesto clamoroso seguendo la cronaca, ma conferendo un significato simbolico all'azione del piromane. L'ossessione di Mizoguchi si radica in un'attesa quasi magica della grande distruzione, tema centrale della prima parte del libro, che culmina con la sconfitta bellica del Giappone. La discesa agli inferi è accompagnata da straordinarie rievocazioni dell'infanzia. La bellezza suprema del padiglione è legata a un'ossessione infantile, esorcizzata da Mizoguchi attraverso un atto che trova giustificazione nella dottrina buddista, che enfatizza la morte al mondo e la cancellazione del bello come pura apparenza.