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Pensaci, Giacomino!, La ragione degli altri

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Pensaci, Giacuminu! è il titolo in siciliano, dell'originaria versione dialettale di questa che rimane sostanzialmente la prima commedia in tre atti composta da Pirandello che comincia a riaccostarsi al teatro, sotto lo stimolo e le richieste dell'attore siciliano Angelo Musco. C'è già subito il Pirandello delle situazioni paradossali (il protagonista è un vecchio professore che alle soglie della pensione sposa una ragazza per costringere lo stato a pagare una lunghissima pensione alla futura vedova) che si affermerà ancor più negli anni successivi. Ma c'è anche un Pirandello che lavora "al servizio" di un istrione come era indubitabilmente Musco, forgiando cadenze ora farsesche ora melodrammatiche, sempre comunque di notevole efficacia teatrale.Ci riporta invece ai lontani esordi teatrali dell'autore la tormentata storia della Ragine degli altri, composta nel 1895 con il titolo Il nido, diventata successivamente Il nibbio, ma senza essere mai né rappresentata né pubblicata. Nel 1915 la mette in scena Marco Praga, con il titolo Se non così... ma con esito sfortunato. L'ultimo e definitivo titolo, La ragione degli altri, compare con il ritorno alle scene, nel 1919. È effettivamente uno dei testi più datati di Pirandello, soprattutto per quel tanto di colore storico di una Italietta di fine Ottocento che si respira nel primo atto del dramma.

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Pensaci, Giacomino!, La ragione degli altri, Luigi Pirandello

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(Copertina rigida),
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2,80 €

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Italiano
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Mondadori
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Copertina rigida
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Pensaci, Giacuminu! è il titolo in siciliano, dell'originaria versione dialettale di questa che rimane sostanzialmente la prima commedia in tre atti composta da Pirandello che comincia a riaccostarsi al teatro, sotto lo stimolo e le richieste dell'attore siciliano Angelo Musco. C'è già subito il Pirandello delle situazioni paradossali (il protagonista è un vecchio professore che alle soglie della pensione sposa una ragazza per costringere lo stato a pagare una lunghissima pensione alla futura vedova) che si affermerà ancor più negli anni successivi. Ma c'è anche un Pirandello che lavora "al servizio" di un istrione come era indubitabilmente Musco, forgiando cadenze ora farsesche ora melodrammatiche, sempre comunque di notevole efficacia teatrale.Ci riporta invece ai lontani esordi teatrali dell'autore la tormentata storia della Ragine degli altri, composta nel 1895 con il titolo Il nido, diventata successivamente Il nibbio, ma senza essere mai né rappresentata né pubblicata. Nel 1915 la mette in scena Marco Praga, con il titolo Se non così... ma con esito sfortunato. L'ultimo e definitivo titolo, La ragione degli altri, compare con il ritorno alle scene, nel 1919. È effettivamente uno dei testi più datati di Pirandello, soprattutto per quel tanto di colore storico di una Italietta di fine Ottocento che si respira nel primo atto del dramma.