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"La compattezza della <i>Ballata</i>, la rigorosa unità della sua misura, si identificano fondamentalmente con la inventività e l'equilibrio del linguaggio. Dimensione popolare (se pure con qualche concessione al termine arcaicizzante) significa qui sblocco di un chiuso linguaggio e liquidazione di una retorica sedimentata: un grande passo innanzi verso la poesia contemporanea. Da questo punto di vista si spiega l'interesse di Fenoglio nei confronti della <i>Ballata</i>, un interesse tale da indurlo a ritentare egli stesso l'esperimento in una lingua che assai più dell'inglese ha stentato e stenta a liberarsi da strettoie ostinatamente radicate; di trasferirlo in un contesto culturale nel quale la nozione di lirica sembrava a lui, così poco legato a scuole e tendenze, ancora soffocante".
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Collezione di poesia - 5: La ballata del vecchio marinaio, Samuel Taylor Coleridge, Beppe Fenoglio
- Lingua
- Pubblicato
- 1983
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- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 8,01 €
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- Sottotitolo
- Traduzione di Beppe Fenoglio
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 1983
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 65
- ISBN10
- 8806023527
- ISBN13
- 9788806023522
- Serie
- Tag
- Narrativa, Fantasy, Avventura, Poesia, Arte, Classici, Racconti, Horror, Fenomeni soprannaturali, Scuola, Letteratura britannica, XVIII secolo, Gotico
- Descrizione
- "La compattezza della <i>Ballata</i>, la rigorosa unità della sua misura, si identificano fondamentalmente con la inventività e l'equilibrio del linguaggio. Dimensione popolare (se pure con qualche concessione al termine arcaicizzante) significa qui sblocco di un chiuso linguaggio e liquidazione di una retorica sedimentata: un grande passo innanzi verso la poesia contemporanea. Da questo punto di vista si spiega l'interesse di Fenoglio nei confronti della <i>Ballata</i>, un interesse tale da indurlo a ritentare egli stesso l'esperimento in una lingua che assai più dell'inglese ha stentato e stenta a liberarsi da strettoie ostinatamente radicate; di trasferirlo in un contesto culturale nel quale la nozione di lirica sembrava a lui, così poco legato a scuole e tendenze, ancora soffocante".





