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Sui colli all'alba

Parametri

  • 230pagine
  • 9 ore di lettura

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Si chiamava Claudia Giacometti, faceva l'operaia ed era seguace di un'organizzazione di estrema sinistra. Sarti Antonio, sergente, la trova nuda e morta strangolata nell'ufficio del suo datore di lavoro, l'industriale del caffè solubile Costantino de' Chiari. Che sia un delitto passionale? Ne ha tutta l'apparenza. Claudia era fidanzata con Piergiorgio Laffi, un operaio che se la svigna appena il cadavere della giovane viene scoperto. La logica suggerisce che per risolvere il caso, sia sufficiente mettere le mani sul fuggiasco. Invece no. Laffi non si trova, a casa sua è rinvenuto un arsenale che riconduce a un'organizzazione rivoluzionaria e, come se non bastasse, qualcuno rapisce Costantino de' Chiari e chiede per la sua liberazione un riscatto iperbolico.Ancora una volta, il povero Sarti Antonio è nei guai. Fino al collo, come si dice. Tutto questo in una città, Bologna, mai cosí sorniona e ingannevole. La città dove ogni cosa ne nasconde un'altra. La città del mistero, «una delle città piú interessanti per il giallo italiano o per il romanzo, se cosí si preferisce», come scrive Oreste del Buono, in un testo d'annata ripubblicato come postfazione.

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Sui colli all'alba, Oreste del Buono, Loriano Macchiavelli

Lingua
Pubblicato
2005
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Sui colli all'alba
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
2005
Formato
In brossura
Pagine
230
ISBN10
8806165836
ISBN13
9788806165833
Serie
Descrizione
Si chiamava Claudia Giacometti, faceva l'operaia ed era seguace di un'organizzazione di estrema sinistra. Sarti Antonio, sergente, la trova nuda e morta strangolata nell'ufficio del suo datore di lavoro, l'industriale del caffè solubile Costantino de' Chiari. Che sia un delitto passionale? Ne ha tutta l'apparenza. Claudia era fidanzata con Piergiorgio Laffi, un operaio che se la svigna appena il cadavere della giovane viene scoperto. La logica suggerisce che per risolvere il caso, sia sufficiente mettere le mani sul fuggiasco. Invece no. Laffi non si trova, a casa sua è rinvenuto un arsenale che riconduce a un'organizzazione rivoluzionaria e, come se non bastasse, qualcuno rapisce Costantino de' Chiari e chiede per la sua liberazione un riscatto iperbolico.Ancora una volta, il povero Sarti Antonio è nei guai. Fino al collo, come si dice. Tutto questo in una città, Bologna, mai cosí sorniona e ingannevole. La città dove ogni cosa ne nasconde un'altra. La città del mistero, «una delle città piú interessanti per il giallo italiano o per il romanzo, se cosí si preferisce», come scrive Oreste del Buono, in un testo d'annata ripubblicato come postfazione.