Bookbot

detebe: Schwarzer Regen. Roman

Parametri

  • 158pagine
  • 6 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Il piccolo protagonista si ricorda ancora, dopo tanti anni, dell'arrivo della zia Valerie. Aveva capito subito che la zia era cattiva, appena era andata ad abitare con lui nella piccola casa sopra il negozio dove sua madre lavorava tutti i giorni, anche la domenica. «"Mi raccomando, sii gentile con la zia Valérie!". Sono passati molti anni, ma Jérome se la ricorda benissimo quella "vecchia foca", con la sua faccia larga,grassa, il flaccido doppio mento, la peluria scura sul labbro superiore e quel disgustoso odore di vecchiaia e di odio. Si era piazzata nella minuscola casa sopra il negozio di tessuti dove sua madre lavorava tutti i giorni, anche la domenica, e lui aveva capito subito che era cattiva, prima ancora che in un momento d'ira lei rompesse gli animaletti a lui cari più di ogni altra cosa al mondo, quelli con cui giocava, seduto per terra, davanti alla finestra a mezzaluna che sormontava l'ingresso del negozio.»

Acquisto del libro

detebe: Schwarzer Regen. Roman, Georges Simenon

Lingua
Pubblicato
1993
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
3,19 €

Metodi di pagamento

Titolo
detebe: Schwarzer Regen. Roman
Lingua
Tedesco
Editore
Diogenes
Pubblicato
1993
Formato
In brossura
Pagine
158
ISBN10
3257225571
ISBN13
9783257225570
Serie
Descrizione
Il piccolo protagonista si ricorda ancora, dopo tanti anni, dell'arrivo della zia Valerie. Aveva capito subito che la zia era cattiva, appena era andata ad abitare con lui nella piccola casa sopra il negozio dove sua madre lavorava tutti i giorni, anche la domenica. «"Mi raccomando, sii gentile con la zia Valérie!". Sono passati molti anni, ma Jérome se la ricorda benissimo quella "vecchia foca", con la sua faccia larga,grassa, il flaccido doppio mento, la peluria scura sul labbro superiore e quel disgustoso odore di vecchiaia e di odio. Si era piazzata nella minuscola casa sopra il negozio di tessuti dove sua madre lavorava tutti i giorni, anche la domenica, e lui aveva capito subito che era cattiva, prima ancora che in un momento d'ira lei rompesse gli animaletti a lui cari più di ogni altra cosa al mondo, quelli con cui giocava, seduto per terra, davanti alla finestra a mezzaluna che sormontava l'ingresso del negozio.»