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«Siccome la storia – come sempre in questo benedetto maledetto Paese – non passa mai, allora credo che rivivere la Mattanza, con i clamori degli spari e delle bombe, e soprattutto con il ronzare assordante di molti silenzi, possa servire non solo a capire il passato, ma a riconoscere il presente». Dalla prefazione di Carlo Lucarelli Per meglio ricordare Falcone e Borsellino, partiamo da più lontano. Da quell'undici giugno del 1969, quando si apre il processo di Bari che rompe il silenzio sulla mafia, passando per l'uccisione del giornalista Mario Francese, e Totò Riina, Leoluca Bagarella e Bernardo Provenzano, il sacco di Palermo e la guerra dei Corleonesi. E Francesca Morvillo e Ninetta Bagarella. Le morti di Boris Guliano, Cesare Terranova, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa. La strage di Ciaculli, la nascita del pool antimafia, la stagione dei pentiti, il maxiprocesso. Arriviamo così alle stragi di Capaci e di via D'Amelio. Alla reazione dello Stato e il 41bis, la morte di don Pino Puglisi. Fino a giungere alle relazioni tra mafia e politica. E al silenzio della mafia.
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La mattanza, Carlo Lucarelli
- Lingua
- Pubblicato
- 2017
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 8,85 €
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- Titolo
- La mattanza
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Carlo Lucarelli
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 2017
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 104
- ISBN10
- 8806190369
- ISBN13
- 9788806190361
- Serie
- Tag
- Criminalità
- Descrizione
- «Siccome la storia – come sempre in questo benedetto maledetto Paese – non passa mai, allora credo che rivivere la Mattanza, con i clamori degli spari e delle bombe, e soprattutto con il ronzare assordante di molti silenzi, possa servire non solo a capire il passato, ma a riconoscere il presente». Dalla prefazione di Carlo Lucarelli Per meglio ricordare Falcone e Borsellino, partiamo da più lontano. Da quell'undici giugno del 1969, quando si apre il processo di Bari che rompe il silenzio sulla mafia, passando per l'uccisione del giornalista Mario Francese, e Totò Riina, Leoluca Bagarella e Bernardo Provenzano, il sacco di Palermo e la guerra dei Corleonesi. E Francesca Morvillo e Ninetta Bagarella. Le morti di Boris Guliano, Cesare Terranova, Pio La Torre, Rocco Chinnici e Carlo Alberto Dalla Chiesa. La strage di Ciaculli, la nascita del pool antimafia, la stagione dei pentiti, il maxiprocesso. Arriviamo così alle stragi di Capaci e di via D'Amelio. Alla reazione dello Stato e il 41bis, la morte di don Pino Puglisi. Fino a giungere alle relazioni tra mafia e politica. E al silenzio della mafia.



