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I nostri antenati

Questa trilogia si addentra nell'assurdo e nelle riflessioni sull'identità attraverso narrazioni fantastiche. Ogni romanzo presenta un personaggio unico la cui peculiare situazione esamina la natura umana e le norme sociali. La serie è celebrata per la sua ironia giocosa, la sua profondità filosofica e la sua risonanza senza tempo.

I nostri antenati
Il cavaliere inesistente
Il barone rampante
Il visconte dimezzato

Ordine di lettura consigliato

  1. Il visconte dimezzato

    • 101pagine
    • 4 ore di lettura

    In una guerra tra Austria e Turchia, il visconte Medardo di Terralba viene colpito da una cannonata turca in pieno petto e torna a casa dimezzato. Questo truculento inizio dà l’avvio a una fiaba cadenzata come un balletto, nella quale attorno al mezzo-visconte si muovono e s’affannano sudditi più dimezzati di lui. È una fantasia paga del fuoco di fila delle sue trovate, questa di Calvino, o una pensosa allegoria della condizione dell’uomo contemporaneo sempre «alienato», mutilato, impossibilitato a raggiungere l’integrità, la completezza? Le invenzioni di Calvino sono aperte sempre a molti significati, e pur tali da poter essere gustate in se stesse: questa del Visconte dimezzato (1952) come quelle del Barone rampante (1957) e del Cavaliere inesistente (1959).

    Il visconte dimezzato1
    3,9
  2. Il barone rampante

    • 263pagine
    • 10 ore di lettura

    Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'Autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza. Ne è nato un libro ... che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d'un carrubo e resta più inafferrabile d'un animale selvatico. Il vero modo d'accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di Alice nel Paese delle meraviglie o di Peter Pan o di Barone di Munchhausen, cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell'umorismo poetico e fantastico. - Italo Calvino

    Il barone rampante2
    4,2
  3. Suor Teodora narra la storia di Agilulfo, cavaliere senza corpo, di cui vive solo l'armatura. Mentre Carlo Magno assedia Parigi, Agilulfo, dopo essersi coperto di gloria, decide di partire alla ricerca di Sofronia, fanciulla da lui salvata quindici anni prima. Accompagnato dallo scudiero Gurdulù, attraverso numerose peripezie, inseguito dalla guerriera Bradamante innamorata di lui, Agilulfo riesce a trovare Sofronia, ma, credendola macchiata di gravi peccati, decide di scomparire. Si sveste dell'armatura e la consegna a Rambaldo, giovane compagno d'armi. Sarà ora questi a proseguire nella bianca corazza, le gesta del cavaliere senza corpo.

    Il cavaliere inesistente3
    3,9

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