Bookbot

Niente di nuovo sul fronte occidentale / La strada del ritorno

Questa serie si immerge nelle brutali realtà della Prima Guerra Mondiale e nel suo devastante impatto su una generazione di giovani. Esplora la profonda perdita dell'innocenza e l'arduo viaggio di ritorno alla vita civile dopo il conflitto. Le narrazioni catturano magistralmente le cicatrici psicologiche e gli sconvolgimenti sociali affrontati dai soldati di ritorno. Si pone come una potente riflessione sul costo della guerra e sulla resilienza dello spirito umano nel mezzo di una tragedia inimmaginabile.

Niente di nuovo sul fronte occidentale
La via del ritorno
Na zapadu ništa novo

Ordine di lettura consigliato

  1. Na zapadu ništa novo priča je devetnaestogodišnjeg Paula Bäumera koji se, nemajući pojma što zapravo čini, prijavljuje za odlazak u rat, iz školske klupe na bojište. U međuvremenu je postala općim dobrom, iako nas iznova potrese pri svakom čitanju. Dirljivo je i uznemirujuće pratiti kako Bäumer umjesto očekivana oduševljenja ratom i kratke pustolovine doživljava svu okrutnost pokolja i besmisleno umiranje svojih prijatelja. Remarque je stvorio klasično djelo svjetske književnosti, koje ni danas nije izgubilo snagu. Smatra se jednim od najvažnijih djela o Prvome svjetskom ratu i ovim senzacionalnim romanom Erich Maria Remarque postigao je velik uspjeh, otvorio si put prema svjetskoj slavi te ponudio sliku strahota modernog rata koja ima bezvremensku vrijednost. Roman se sada, više od pedeset godina od zadnjeg hrvatskog prijevoda, pojavlje u novom, vrsnom, prijevodu Branke Grubić.

    Na zapadu ništa novo1
    4,2
  2. Uno dei romanzi di guerra che si collega liberamente a "Nella quiete del fronte occidentale", racconta la storia di un gruppo di soldati di una città che tornano a casa dopo la Prima Guerra Mondiale. Pieni di ottimismo, sperano che tutto sarà come lo immaginano. Lungo il cammino incontrano soldati americani, dotati di attrezzature perfette e cibo a sufficienza, mentre loro soffrono la fame e i loro vestiti si stanno strappando. I soldati cercano di salire su un treno sovraffollato, ma alcuni cadono o vengono investiti. Al ritorno a casa, si rendono conto che la guerra è stata inutile e ricordano i momenti piacevoli del passato. Scoprono di essere cambiati profondamente, non possono comportarsi come prima e la guerra li ha segnati. In Germania del dopoguerra, il mercato nero si diffonde e la posizione sociale inizia a influenzare le relazioni, portando a odio e conflitti. I soldati, delusi, scoprono che le loro mogli li hanno abbandonati. La fame diventa una realtà comune e molti cittadini si recano in campagna a chiedere cibo. Molti soldati cercano lavoro in campagna, mentre alcuni non riescono a far fronte alla pressione psicologica e si suicidano. Il libro è una riflessione sulla guerra e sulla questione se si sia davvero combattuto per una "buona causa".

    La via del ritorno2
    4,3

Libri correlati

  • Ancora adolescenti, Paul Borner e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte delle Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione. La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno. Un sostegno che tuttavia si affievolirà sempre più, perché uno dopo l'altro i compagni cadranno e Paul Borner, proprio quando avrà ritrovato la forza di guardare al futuro e l'armistizio sarà imminente, morirà colpito da un'ultima granata, mentre il bollettino militare grottescamente annuncerà: "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della Prima guerra mondiale, questo romanzo-diario uno dei primi best seller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta-formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell'impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna.

    Niente di nuovo sul fronte occidentale
    4,1