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Giorgio Manganelli

    15 novembre 1922 – 28 maggio 1990
    Pinocchio. Un libro parallelo
    I Classici Blu - 27: Tre uomini a zonzo
    L'altra verità
    Nuovo commento
    Biblioteca Adelphi - 206: Agli dèi ulteriori
    Oblomov
    • Literatura jako kłamstwo

      • 290pagine
      • 11 ore di lettura

      Szkice Giorgia Manganellego których bohaterowie to m.in. literatura fantastyczna, dyskretny, schizolidalny snob Ronald Firbank, Samuel Beckett i jego Murphy, szachownica Vladimira Nabokova, przebiegły mag W. B. Yeats czy Henry James są błyskotliwe, często zaskakujące, dalekie od obiegowych sądów i akademickich analiz. Lekturę tego zbioru być może należałoby zacząć od tytułowego manifestu, który fascynuje niewyznaną miłością do literatury, tej aspołecznej, niemoralnej działalności, która prowokuje i rzuca wyzwanie, ofiarowuje magiczną skórę zwierzęcia, mechanizm, kostkę do gry, relikwię, roztargnioną ironię godła. Manganelli pojmuje ją jako domenę fikcji i sztuczności, gry i przypadku, gdzie najważniejszą figurą jest labirynt, jako samonapędzający się mechanizm, samowystarczalny i ostentacyjnie ignorujący wszelkie moralne nakazy, przez co niezmiennie oskarżany o cynizm, skandal, niemoralność.

      Literatura jako kłamstwo2021
      3,7
    • Książkę tę, napisaną przez nieznanego dotąd w Polsce wybitnego włoskiego prozaika i eseisty, zaludnia tłum dziwnych postaci, pan�w w średnim wieku, mniej lub bardziej wykształconych, lepiej lub gorzej ubranych, a każda z tych postaci przeżywa sw�j dziwny epizod, czasami trwający całe lata.Przeżywa sytuacje szokujące i trudne do pojęcia.Bohaterami tych powieści, małych, z kt�rych każda zamyka się na dw�ch stronach, są samotnicy, żyjący na peryferiach życia. W prosty, klarowny, a przez to wirtuozerski spos�b, Manganelli prowadzi nas przez labirynt odosobnienia i nadziei.

      Centuria Sto krótkich powieści-rzek2016
      4,1
    • L'altra verità

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del "sentire". Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un'onda che alterna la lucidità all'incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo "sperdimento", ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l'abitudine, l'indifferenza e la paura del mondo che c'è "fuori".

      L'altra verità2007
      4,0
    • Il Milione

      A cura di Marcello Ciccuto, saggio introduttivo di Giorgio Manganelli, con le miniature del codice Bodleian 264

      • 632pagine
      • 23 ore di lettura
      Il Milione2006
    • Un provinciale idealista vive a Pietroburgo della rendita di una tenuta dimenticata, nella piú assoluta inerzia fisica e psichica. In una camera coperta di ragnatele e di libri ingialliti giace nella sua «normale posizione» su un emblematico divano, dormendo e sognando, stanco e insensibile ai rumori della vita. Specchio di un fatalismo storico, Oblomov è stato considerato dalla critica l'eroe immortale della pigrizia, prodotto di una generazione viziata e apatica, inerte e priva di volontà, che non ha saputo dedicarsi a quelle riforme di cui necessitava la società russa. Con ironia pungente e forza narrativa, Goncarov crea intorno al protagonista un'atmosfera ossessiva e a tratti morbosa che denuncia non solo l'arretratezza civile di una nazione ma soprattutto i conflitti interiori di ogni coscienza umana.

      Oblomov2000
      4,1
    • Il viaggio esilarante di tre amici molto, molto inglesi ha come meta la Germania. Questa volta niente barca: si va in bicicletta. Tre avventurieri pasticcioni, pronti a ficcarsi in un sacco di guai in una vacanza costellata di colpi di scena e soffusa di umorismo inlgese.

      I Classici Blu - 27: Tre uomini a zonzo1999
      3,8
    • Wie sehen die Schweife der Kometinnen aus? Das hängt von ihren Friseuren ab, weiß Manganelli. Und er weiß noch mehr: Ortlos reisen sie im All umher, immer bereit zu einem Abenteuer mit dem einen oder anderen strahlenden Kometen. Dabei ist das ganze Glück der Kometengeschlechter nur der Verbindung zweier Sprachen zu verdanken, der deutschen (wo es der Komet heißt) und der italienischen (wo es la cometa, die Kometin, heißt). Das Spiel mit Sprache und Stil kennzeichnet auch die anderen in diesem Band gesammelten, bislang unveröffentlichten Erzählungen, die zwischen 1979 und 1986 entstanden sind. Sie zeigen Manganellis Erfindungslust und seinen barock-ironischen Stil auf dem Höhepunkt.

      Kometinnen und andere Abschweifungen1997
    • Bis zur Erscheinung von "Alle Fehler" im Jahr 1990 waren die Werke von Giorgio Manganelli in jeder wichtigen westlichen Sprache übersetzt worden, mit Ausnahme seiner einzigartigen, kürzeren Fiktionen. Dies sind sieben Erzählungen metaphysischer Erkundung. Eine Geschichte ist das Abschiedmonolog einer Seele, die kurz davor steht, geboren zu werden; eine andere erzählt von einem Labyrinth, das sich selbst betritt, um seine eigenen Wege zu erklären; in einer weiteren bieten ein Mann und eine Frau spiegelnde Erklärungen dafür an, warum sie einander nicht lieben können. Dies sind Geschichten der Einsamkeit, doch eine Einsamkeit, die mit Hoffnung berührt ist, und sie teilen eine Verbundenheit mit den Themen von Sartre, Camus, Kafka und Calvino.

      Brautpaare und ähnliche Irrtümer. Erzählungen1994
    • Nuovo commento

      • 153pagine
      • 6 ore di lettura

      Se volessimo dividere in fasi l’opera di Manganelli, il Nuovo commento (1969) apparterrebbe sicuramente a quella che potremmo definire «eroica», in cui lo scrittore, impugnata una lancia istoriata di segni, tentò di raggiungere il luogo da cui sgorgano i segni stessi, vero «pozzo natale e mortale», nonché «sole nero» di ogni scrittura. Presupposto vertiginoso e altamente astratto, da cui però l’arte di Manganelli è riuscita a far scaturire una tensione romanzesca e persino – quale audacia in un tale contesto! – dei personaggi. Sicché alla fine si scoprirà che ciò che leggiamo è un fosco, metafisico dramma, la cronaca di «una qualche continuata, notturna catastrofe». Questo libro rimarrà fra gli esempi più evidenti di ciò che può la letteratura quando si abbandona totalmente al proprio gioco. Appena lesse il manoscritto del Nuovo commento, Italo Calvino indirizzò a Manganelli una lunga lettera, finora inedita, che rimane a tutt’oggi la più densa e illuminante lettura del libro. Manganelli la conservava nella sua copia del Nuovo commento, quasi quel commento al commento appartenesse ormai al testo. La pubblichiamo qui in appendice insieme al risvolto – come sempre prezioso – scritto dall’autore per la prima edizione.

      Nuovo commento1993
      3,9
    • Pinocchio

      • 221pagine
      • 8 ore di lettura

      Diese singuläre Arbeit ist ein Buch im Buch, sowohl parasitär als auch autonom, in dem der Schriftsteller Manganelli "Pinocchio" in neuem Licht erstrahlen lässt und die x-te Landschaft seiner Poetik formt – eine Landschaft, die mondhaft, komisch und fremd ist. Der Klassiker von Collodi wird dadurch erschreckender, euphorischer, rätselhafter und reicher an Offenbarungen. Insbesondere der Weg von Pinocchio, einer Figur, die menschlich, tierisch, pflanzlich und überirdisch ist, wird von einer „metamorphischen und zugleich theaterhaften Berufung“ geprägt. Dieser Weg gleicht dem Durchqueren des Erebus, des Reiches der Toten, das im schwarzen Herzen des Buches verankert ist und sich über die gesamte collodische Topografie erstreckt – vom dunkelgrünen Wald bis zur Landschaft, in der Pinocchio als Wachhund agiert. Manganellis Interpretation ist ein nächtliches Buch, das nicht mit der erbauenden Verwandlung der vulgären Erzählung schließt. Der Junge aus Fleisch und Blut ersetzt die Puppen nicht und ist nicht deren Auferstehung; vielmehr muss er mit dieser „wunderbaren Reliquie“, dem Holz, das „ihn weiterhin herausfordern wird“, leben.

      Pinocchio1993
    • A und B

      • 140pagine
      • 5 ore di lettura
      A und B1991
    • Con un'apertura perentoria, il nuovo libro di Manganelli esplora una lucida esaltazione megalomane. L'autore esprime un modo regale di pensare, evocando un bestiario araldico che riflette la solitudine dell'insonne, immerso in una realtà interiore ricca di simbolismo. Il teatro della mente è popolato da fantasmi che convergono sull'allegoria della morte, un tema centrale e sontuoso. A differenza delle violenze autodistruttive di opere precedenti, qui si percepisce una tensione energetica, un volo verso i vortici dell'assenza, accompagnato da un'ossessione deduttiva che arricchisce le prospettive mitologiche. Manganelli presenta una moltitudine di dèi e defunti, creando immagini vivide di divinità e morti che affollano il suo universo narrativo. Nei sei capitoli, l'autore sorprende con novità stilistiche e inventiva, mantenendo una fedeltà al suo stile distintivo. Il meccanismo mistificatorio è naturale, come un organismo vivente, e Manganelli si confronta con la sua teoria della "letteratura come menzogna". Questa opera, pubblicata per la prima volta nel 1972, potrebbe essere vista come un fedele riflesso delle allucinazioni e dei deliri dell'io, sia pubblico che privato, in una dimensione che anticipa l'aldilà.

      Biblioteca Adelphi - 206: Agli dèi ulteriori1989
      4,0
    • Kniha obsahuje sto malých románových epopejí, jak praví podtitul. Lze v nich nalézt velmi široký repertoár Manganelliho paradoxních tezí: schůzka, na kterou nikdo nepřijde; vrah, který nikoho nezabil; rytíř, kterého svět nenávidí, protože ho zbavil draka; výjimečně zdravé místo, kam chodí lidé houfně umírat atd. Manganelliho kniha je jedno velké oxymóron, vyjadřující s trpkou ironií pocit absurdity současné buržoazní společnosti, v níž není místo pro vzájemné poznání člověka člověkem a která dokonce odnímá člověku i schopnost, aby pochopil sám sebe a svou vlastní minulost.

      Centurie. Sto malých románových epopejí1984
    • «Amor, creo necesario nombrarte, más exactamente pronunciar tu definición, tu cometido, puesto que de ti ignoro nombre y existencia. Así pues, yo te nombro: un dedo fónico te señala en el centro de la noche. No rememoro tiempos en que no fuera de noche, de manera que no he tenido jamás forma distinta para señalarte que no fuera este distraído y atento juego de una mano que no diviso. Esto, a ti que no puedes escuchar, quisiera decirte: tengo que marcharme, al punto, en esta noche que en todo instante está igualmente lejos del alba y del ocaso; camino y hablo quedamente, rechina bajo mis pasos la madera del pórtico, escucho el fragor del bosque. Bajo la luminiscencia de nubes bajas, de nieblas, intento escribir una carta que no irá a parar a ti jamás. Die Liebe, für Manganelli, ist mehr als ein Gefühl, sie ist ein Kontinent der Abwesenheiten, der Entfernungen, der Abschiede, der Verzweiflung. Wie er selbst sagt: „Wir werden nicht leugnen, dass diese niemals endende Geschichte des Liebens, Verfolgens, Verleugnens, die uns in keiner Weise erreichen kann, Kummer, Qual, Niedergeschlagenheit ist. […] In diesem Wald der Liebe entfesselt deine gleichmäßig verteilte Abwesenheit den Zorn, die niedergebeugte Hingabe, das Weinen.“

      Amore1982
      3,0
    • Irrläufe

      • 205pagine
      • 8 ore di lettura

      Ein leicht kurzsichtiger Herr wohnt im gleichen Haus, in dem auch eine schüchterne und von Grund auf junge Dame wohnt. Der Herr und die Dame leben in achtbarer Einsamkeit. Sie sehen sich praktisch jeden Tag – bei einer raschen und zufälligen Begegnung, mit leichtem Lächeln und hingehauchtem Gruß. Das gänzlich unerhebliche Problem, das jeder für den anderen darstellt, hört nicht auf, das Leben beider auf geringfügige, aber hartnäckige Weise zu beunruhigen … Giorgio Manganelli braut hundertmal einen Cocktail aus Vermutungen, Spekulationen, Lügen und Phantasien. Die vielbeschworene Krise des Romans, die fanatischen Feuilletondebatten um Bibliotheken der hundert wichtigsten Romane – Giorgio Manganelli setzt sich munter darüber hinweg, vielmehr, er macht sich gar darüber lustig. Und präsentiert eine schmale, dafür umso gehaltvollere Sammlung: hundert Romane in Pillenform, die das ganze Manganellische Textuniversum zu Drogen verdichten.

      Irrläufe1980
    • Niederauffahrt

      • 140pagine
      • 5 ore di lettura

      «Die Hilarotragoedia stürzte wie ein Meteor aus den wenig bewölkten Himmeln der italienischen Literatur der späten Fünfzigerjahre in die intensiv aufgewühlten Meere der frühen Sechzigerjahre. [...] Seitdem setzt die Hilarotragoedia, vor unseren hypnotisierten Augen, ihren Abstieg fort, sich neigend, eindringend, sich herablassend, sich stürzend, zusammenbrechend, alles Verben, die in der lexikalischen Perspektive des Buches die triumphalste Beachtung eines Schicksals bedeuten.»

      Niederauffahrt1967