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Rainer Maria Rilke

    4 dicembre 1875 – 29 dicembre 1926

    Rainer Maria Rilke è considerato uno dei più grandi poeti di lingua tedesca del XX secolo. Le sue immagini suggestive si concentrano spesso sulla difficoltà della comunione con l'ineffabile in un'epoca di incredulità, solitudine e profonda ansia, posizionandolo come una figura di transizione tra i poeti tradizionali e quelli modernisti. Rilke eccelleva sia nel verso che nella prosa lirica, esplorando la vita interiore e le ricerche spirituali. Compose anche oltre 400 poesie in francese, dedicate alla sua patria d'elezione in Svizzera.

    Rainer Maria Rilke
    Rilke a Capri
    La grande poesie
    I quaderni di Malte Laurids Brigge
    Lettere di Natale alla madre
    Lettere a un giovane poeta
    Classici: Elegie Duinesi. Ediz. multilingue
    • Questa nuova traduzione delle Elegie duinesi, un classico della letteratura tedesca, affronta per la prima volta il tema della coerenza interna della silloge rilkiana, come dichiarazione di poetica e ricerca esistenziale e filosofica in sé compiuta. Composte nell’arco di 10 anni, tra il 1912 e il 1922, a cavallo di un passaggio epocale, tra la fine del lungo Ottocento e il traumatico inizio del Novecento, che proprio a Duino lasciò un paesaggio lunare e devastato dalla violenza, le Elegie duinesi acquistano, nella lettura che ne dà la germanista Renata Caruzzi, una nuova dimensione di profonda riflessione filosofica ed estetica e di viatico che Rilke lascia al mondo nuovo che vede sorgere dalle rovine della guerra. Corredano il libro un saggio biografico-critico su Rilke e le Elegie, un brano della lettera di Rilke sulla traduzione delle Elegie, e un breve ma intenso elogio funebre di Robert Musil, pronunciato a Berlino all’indomani della scomparsa del poeta che egli definisce “il più grande lirico che i tedeschi abbiano avuto dal Medioevo in poi”.

      Classici: Elegie Duinesi. Ediz. multilingue
      4,7
    • Lettere di Natale alla madre

      1900-1925

      • 123pagine
      • 5 ore di lettura

      "Questo è il Natale, avvertire dentro di sé, una volta all'anno, questa aspettativa, questo fermo diritto che niente può deludere. Sentire che in fondo i nostri più grandi desideri, se solo apriamo a loro il nostro cuore, non possono non essere esauditi. Questi sono, carissima mamma, i miei pensieri di Natale per te...". (Rainer Maria Rilke)

      Lettere di Natale alla madre
      4,0
    • I quaderni di Malte Laurids Brigge

      • 211pagine
      • 8 ore di lettura

      Leggendo questo romanzo, cui Rilke lavorò ininterrottamente per anni e che pubblicò nel 1910, emerge la percezione della fatalità di un fallimento: quello rappresentato dalla sconsacrazione subita dall’arte nell’età moderna. Ma il “Malte”, libro tutto permeato d’interni e d’interiorità, di nomi e di nomi di cose, che riesce a tradurre in parola anche gli eventi più infimi e impercettibili, è una delle poche opere poste sulla soglia della modernità letteraria.

      I quaderni di Malte Laurids Brigge
      3,8
    • On the centennial of the first appearance (1923) of Rilke's Sonnets to Orpheus, award-winning translator Mark Burrows reveals their depth and meaning with a brilliant new introduction and translation. This new translation captures the lyric beauty of Rilke's poems, honoring their syntactic peculiarities and grammatical complexities as few translators have dared to do. Burrows' versions maintain the essential strangeness of language and abruptness of metaphor by which the sonnets attain their distinctive character in German. Burrows' approach replicates what one reviewer describes as the poems' "dazzling obscurity," refusing to resolve the deliberate difficulties Rilke's formulations present. The effect invites readers to linger with these sonnets, allowing themselves to be shaped in their encounter with them.

      Sonnets to Orpheus
      4,5
    • Selected Poems

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura

      Hailed as the greatest modern lyrical poet of Germany, Rainer Maria Rilke's genius lies in his passion for perfection, artistic integrity and willingness to remain a perpetual beginner'. The verse contained in this selection ranges from the objective, naturalistic descriptions of his earliest works to the increasingly effusive outpourings of half-religious ecstasy and anguish that characterize his later poems and culminates in the overwhelmingly personal vision of the famous Duino Elegies' and `The Sonnets to Orpheus', in which his most intense experiences of living and being find their noblest expression.

      Selected Poems
      4,4