Bookbot

William Somerset Maugham

    25 gennaio 1874 – 16 dicembre 1965

    William Somerset Maugham coltivò uno stile di prosa chiaro e diretto, la cui purezza alcuni critici attribuirono alla sua precoce fluidità in francese. Nonostante le difficoltà iniziali e i periodi di quasi inedia dedicati alla sua scrittura, Maugham si costruì una carriera che si discostò deliberatamente dalle correnti sperimentali del modernismo. Le sue opere esplorarono spesso la natura umana e la società con uno sguardo osservatore e distaccato. I lettori apprezzano la sua capacità di creare narrazioni che sono allo stesso tempo accessibili e incisive.

    William Somerset Maugham
    Biblioteca Adelphi - 454: Lo scheletro nell'armadio
    La signora Craddock: Edizione Integrale
    Biblioteca economica Newton - 49: La signora Craddock - Edizione integrale
    La Biblioteca di Repubblica - 77: La diva Julia
    Storie di spionaggio e di finzioni
    La giostra
    • La giostra

      Amore, denaro, ambizioni e convenzioni sociali in un sapiente intreccio narrativo di situazioni ambigue e bizzarre costruito dall'autore con straordinaria capacità descrittiva - Edizione integrale

      • 268pagine
      • 10 ore di lettura

      Con i soldi si soffre meglio“ è solita affermare perentoriamente la signora Lay, esponente della ricca aristocrazia inglese e autentico, spregiudicato, impietoso “deus ex machina” della girandola di avventure familiari, di situazioni ambigue ed equivoche messe in scena da Maugham in questo romanzo. La giostra ha infatti l’aspetto di una grande polifonia drammaturgica in cui tutti i personaggi obbediscono alla logica razionalità dell’intreccio e dei più classici colpi di scena. Un forte senso teatrale che Maugham ebbe modo di maturare ed esibire nelle sue brillanti commedie di costume, nei melodrammi, nelle farse che scrisse fino al 1933. Il concatenarsi fitto ed inestricabile degli avvenimenti, guidato dall’autore con tanta sapienza costruttiva, ispirerà qualche decennio dopo uno dei brani più famosi dell’orchestra di Duke Ellington: Merry “ Go “ Round.

      La giostra
      3,8
    • Storie di spionaggio e di finzioni

      • 391pagine
      • 14 ore di lettura

      Tra confortevoli hotel svizzeri, sicari messicani, lussuose carrozze letto dell'Orient Express e falsi gentiluomini e sullo sfondo degli anni della prima guerra mondiale la spia Ashenden agisce senza scrupoli morali con una particolare inclinazione alla malvagità, ma sopratutto con una straordinaria capacità di capire la psicologia umana: perché oltre che spia è anche scrittore. Eccolo sulle tracce di Miss King mentre cerca di salvare l'Inghilterra; del Messicano calvo che uccide senza rimorso la persona sbagliata; dell'aristocratica italiana Giulia Lazzari disposta a tutto per salvarsi; dell'inglese Traditore e tronfio che riuscirà a smascherare; e di un ingenuo americano, capitalista un po' imbecille, Mr Harrington, coinvolto grottescamente nella Rivoluzione russa. Ascheden assiste provoca racconta. Tutte le storie di Maughan anche quelle di "finzione" che compongono la seconda metà di questo volume sono costruite con mirabile dosaggio degli effetti e confermano lo scrittore inglese come maestro del racconto e capostipite delle moderne spy-stories.

      Storie di spionaggio e di finzioni
      3,6
    • "Non dovete essere naturali. Il teatro non è fatto per questo, il teatro è illusione. Ma dovete 'sembrare' naturali". Guidata da pochissimi princìpi, quasi tutti appresi a scuola di recitazione, Julia Lambert ("la più grande attrice d'Inghilterra") sa decisamente irretire il suo pubblico: quello adorante che riempie le sale e si affolla in camerino, quello che si lascia soggiogare da lei nella vita privata, e infine noi, che seguiamo sulla pagina questo suo lungo, trionfale monologo. Durante il quale Julia ci sembra di continuo sul punto di cadere: in un matrimonio mediocre, in un amore con un ragazzo che ha venti anni meno di lei, nei trabocchetti tesi da debuttanti che sperano di rubarle la scena. E ogni volta, dal loggione, vorremmo ingenuamente metterla in guardia, ma Julia è una Marlene che non ha nemmeno bisogno di invocare il suo Von Sternberg, perché sceglie benissimo da sé il tono, il gesto, l'inquadratura.

      La Biblioteca di Repubblica - 77: La diva Julia
      3,9
    • A causa del suo contenuto giudicato "estremamente audace", questo romanzo venne rifiutato da parecchi editori inglesi. Ambientato nell'Inghilterra di fine Ottocento, "La signora Craddock" è la storia di un matrimonio infelice che si intreccia con il complicato equilibrio fra classi sociali diverse. Sposando Edward Craddock, fattore della grande tenuta di cui è padrona, Berta Ley vedrà la propria vita modificarsi in modo del tutto imprevisto: non la grande passione, ma l'estinguersi del desiderio e delle illusioni. Tra le prime opere di Somerset Maugham, questo romanzo rivela le notevoli capacità di osservazione di uno scrittore ancora quasi sconosciuto, e l'audacia nell'analizzare il tema dei conflitti e dei turbamenti all'interno del matrimonio, che per la prima volta cominciava a essere affrontato nel romanzo inglese.

      Biblioteca economica Newton - 49: La signora Craddock - Edizione integrale
      3,6
    • A causa del suo contenuto giudicato «estremamente audace», questo romanzo venne rifiutato da parecchi editori inglesi. Ambientato nell'Inghilterra di fine Ottocento, La signora Craddock è la storia di un matrimonio infelice e della ricerca del complicato equilibrio fra classi sociali diverse. Sposando Edward Craddock, fattore della grande tenuta di cui è padrona, Berta Ley vedrà la propria vita modificarsi in modo del tutto imprevisto: non la grande passione, ma l'estinguersi del desiderio e delle illusioni. Tra le prime opere di Somerset Maugham, questo romanzo rivela le notevoli capacità di osservazione di uno scrittore ancora quasi sconosciuto, e l'audacia nell'analizzare il tema dei conflitti e dei turbamenti all'interno del matrimonio, che per la prima volta cominciava ad essere affrontato nel romanzo inglese.

      La signora Craddock: Edizione Integrale
      3,7
    • Alle vedove dei grandi scrittori tocca spesso in sorte di trasformarsi in vestali, per mantenere la memoria del caro estinto al riparo da scandali e pettegolezzi. Non è mai un compito facile, e la seconda signora Driffield lo sa bene. Se poi al momento di individuare un agiografo affidabile la scelta ricade su un uomo come Alroy Kear, astro nascente della scena letteraria, ma già noto per «essere in grado di spolpare un uomo fino all’osso, senza per questo serbargli rancore», il minimo che possa accadere è che dal passato del riverito Edward Driffield riemerga almeno un fantasma. Che ha le sembianze – inaccettabili per i frequentatori dei salotti londinesi, irresistibili per chiunque altro – di Rosie, la prima signora Driffield. Da questo spunto Maugham ha ricavato una commedia di costume divertentissima e feroce. E se alla sua uscita nel 1930 (quando chiunque riconosceva nei personaggi tutte le leggende dell’epoca, da Thomas Hardy a Hugh Walpole fino all’autore stesso nei panni della sua controfigura prediletta, il narratore Ashenden) il libro suscitò enorme scandalo, oggi viene da molti ritenuto l’opera in cui Maugham si è spinto più lontano – addirittura, sostiene Gore Vidal, fino a Jane Austen.

      Biblioteca Adelphi - 454: Lo scheletro nell'armadio
      3,7
    • Il mago

      • 192pagine
      • 7 ore di lettura
      Il mago