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Katia Bagnoli

    E poi siamo arrivati alla fine
    La trama del matrimonio
    La lettrice testarda
    Gai-jin
    La somiglianza
    Figlie del mare
    • Figlie del mare

      • 275pagine
      • 10 ore di lettura

      UN CASO LETTERARIO IN USCITA IN 18 PAESI «Mary Linn Bracht, nata in Texas da una madre sudcoreana, aveva la giusta distanza per raccontare una delle ferite più oscure, quella delle "donne di conforto".» la Repubblica «Un romanzo lirico e toccante, con una protagonista di cui ci siamo tutti innamorati.» D la Repubblica - Wlodek Goldkorn «Che emozione leggere come le schegge di dolore ritrovano la loro unità.» 7 - Corriere della Sera - Edoardo Vigna «Il racconto di una tragedia ancora ingiustamente sconosciuta ai più. "Figlie del mare" è una testimonianza che si pone l'obiettivo di far conoscere, di condividere.» Corriere della Sera - Nathascia Severgnini «Magnificamente scritto. In una prosa elegante ma anche dal fortissimo impatto emotivo, Bracht riesce a trasmettere l'atroce brutalità con cui la guerra si abbatte sulle donne. » Sunday Express «Un emozionante esordio che svela l’orrore nascosto di una guerra.» The Washington Book Review «"Figlie del mare" è un romanzo che alterna immagini feroci a estremo lirismo.» il manifesto - Guido Caldiron «Una pagina dimenticata della storia rivive in questo romanzo doloroso e affascinante.» L'Espresso - Sabina Minardi Corea, 1943.

      Figlie del mare
    • La somiglianza

      • 547pagine
      • 20 ore di lettura

      L'ex detective della sezione 'Infiltrati' di Dublino Cassie Maddox viene convocata con urgenza dal suo vecchio capo Frank Mackey: una giovane donna è stata trovata uccisa, pugnalata al petto, in un cottage diroccato della campagna irlandese. Sembrerebbe un caso di routine, se non fosse che la vittima somiglia in modo impressionante a Cassie e che se ne andava in giro con un'identità fittizia, facendosi chiamare Lexie Madison. Il nome non è per niente nuovo a Cassie: nella sua prima missione, appena uscita dalla facoltà di psicologia, lo aveva usato come copertura allo scopo di infiltrarsi in un giro di trafficanti di droga all'interno del campus universitario. Della giovane donna trovata morta si sa solo che stava seguendo un dottorato in letteratura e che viveva in un'antica residenza georgiana, Whitethorn House, con altri quattro studenti. Ma chi era esattamente? Perché usava il nome di Lexie Madison? E l'assassino conosceva la sua vera identità o l'ha scambiata per la poliziotta? Cassie decide così di accettare la proposta di Frank e tornare a indossare i panni di Lexie, prendendo il posto della ragazza - senza divulgare la notizia della sua morte -, in modo da avvicinare le persone che frequentava e identificare i sospetti. Ma ben presto scoprirà di avere in comune con lei molto più del volto e di un nome falso...

      La somiglianza
    • Gai-jin

      • 1312pagine
      • 46 ore di lettura

      Gai-Jin è il terzo romanzo della saga asiatica di James Clavell. La storia ha come sfondo il Giappone della seconda metà dell'800: è il 1862 e il potere dello Shogun si indebolisce sempre di più. Tra le fazioni rivali si accende una lotta senza scrupoli per impadronirsi dell'Impero. A Yokohama, anche i Gai-Jin, gli odiati stranieri, cercano di trarre profitto dallo scompiglio per imporre il proprio Tai-Pan - Padrone assoluto - sulla dinastia degli Shogunate.

      Gai-jin
    • La lettrice testarda

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Isobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni volta, non ci saranno regali per lei. C'è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle rigide regole che la famiglia le impone: leggere. Ma deve farlo di nascosto perché sua madre crede che non sia un'attività adatta a una bambina, che dovrebbe limitarsi a riordinare la casa e a preparare la cena. Isobel cresce alimentando la sua passione segreta di notte, alla luce di una flebile candela. Finché, a sedici anni, la sua vita non cambia radicalmente, quando è costretta a lasciare tutto, cercarsi un lavoro e una nuova sistemazione. È la prima volta che Isobel si scontra con il mondo. Con un mondo che non è solo la sua famiglia e il suo quartiere. È convinta di non avere gli strumenti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, si sente fuori luogo. In fondo sua madre l'ha fatta sempre sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo di ragazzi che amano i libri come lei e passano le serate a discuterne, Isobel all'inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può essere sé stessa, in cui può parlare liberamente di letteratura, ha paura. Ma piano piano le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di far valere la propria opinione senza nascondere la cultura che si è costruita negli anni con le sue letture. Di aprire il cassetto in cui riposa il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e liberare quel flusso di parole che ha trattenuto per troppo tempo. Perché anche per una donna tutto è possibile. Amy Witting ha fatto della lotta per i diritti delle donne il suo manifesto. "La lettrice testarda" è un elogio della letteratura e della sua capacità di illuminare la realtà. Un romanzo di formazione sulla scoperta del proprio posto nel mondo. Una protagonista pronta a sfidare le convenzioni per decidere della propria vita in piena autonomia.

      La lettrice testarda
    • E poi siamo arrivati alla fine

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      Una grande agenzia di pubblicità sulle rive dell'immenso lago di fronte a Chicago, nel cuore dei grattacieli più antichi d'America. Qui, tra open space e cubicoli, tra computer e stampanti, si svolge la commedia umana di un gruppo di giovani spregiudicati e sognatori, cinici e brillanti, che ogni mattina, fatalmente, si incontra nello stesso luogo: in ufficio. Carl, Karen, Benny, Amber, Jim, sanno tutto di tutti. Sanno che Tom è pazzo, e che Lynn, il boss, ha un tumore al seno. Sanno che il vecchio Brizz se la passa male ed è finito nella classifica di Quale vip muore prima, anche se non è una celebrità. Sanno chi è nelle grazie del capo e chi verrà fatto fuori. Sanno tutto di tutti perché quell'ufficio è ormai la loro vita. E in quelle stanze, tra corridoi e scrivanie, scopriamo un mondo, l'universo intero della nostra gioia e del nostro scontento, l'affetto e la competizione, lo struggimento e il disprezzo, il desiderio e la privazione, in fondo la vita stessa, perché nessuno ci conosce davvero quanto le donne e gli uomini che ogni giorno ci siedono accanto.

      E poi siamo arrivati alla fine
    • Michael Moore, incubo degli "Stupid White Men" di tutto il pianeta, è tornato più scatenato che mai con un obiettivo semplice e chiaro, per nulla ambizioso: l'uomo che si è intrufolato nella Casa Bianca grazie all'aiuto non proprio disinteressato dei suoi amici petrolieri deve sloggiare. Ma nell'occhio del ciclone non c'è solo il povero George W.: gli tengono compagnia sulla graticola quei famelici megaboss delle multinazionali che hanno rubato miliardi dai risparmi e dalle pensioni dei loro dipendenti, quei legislatori che hanno fatto a pezzi le libertà civili americane in nome della "sicurezza della patria", nonché quel certo cognato destrorso che riesce, un anno dopo l'altro, a rovinare i pranzi di famiglia con le sue idiozie.

      Strade Blu: Ma come hai ridotto questo paese?
    • Le fenici tascabili - 179: L'amore è un cane che viene dall'inferno

      Testo originale a fronte

      • 207pagine
      • 8 ore di lettura

      Vagabondi, falliti, pezzenti, ubriaconi, giocatori d'azzardo di terz'ordine, prostitute e naturalmente il poeta stesso, fallito tra i falliti e pezzente tra i pezzenti: è questo il mondo di cui si popolano i versi di Bukowski, un mondo osservato a volte con il distacco sarcastico di chi ne scorge con chiarezza e lucidità i limiti e le piccolezze, altre volte con la genuina e partecipata commozione di chi non può tirarsene fuori, di chi si sente in qualche modo parte di quell'umanità sconfitta e umiliata.

      Le fenici tascabili - 179: L'amore è un cane che viene dall'inferno
    • Oscar Fantastica: American Gods

      • 528pagine
      • 19 ore di lettura

      Appena uscito dopo tre anni in carcere, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse né famiglia, Shadow finisce per accettare. Ma ci metterà ancora qualche tempo per capire chi sia davvero il suo boss: Odino, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America con una nave di vichinghi e che ora tira a campare come può. Come lo slavo Chernobog, ridotto a vivere della pensione maturata negli anni di lavoro al macello di Chicago, come l'africano Anansi, come la celtica Easter e la mediterranea Bilquis che batte i marciapiedi di Hollywood, come tutte le divinità maggiori o minori, dimenticate in un mondo che venera altri dèi, più belli e nuovi. È per muovere battaglia contro di loro che Wednesday ha arruolato Shadow, e per reclutare i compagni di lotta i due si metteranno on the road attraversando in lungo e in largo l'America più profonda. Fino al giorno della battaglia finale, uno scontro di proporzioni epiche per conquistare l'anima stessa dell'America...

      Oscar Fantastica: American Gods
    • Tira fuori la lingua

      Storie dal Tibet

      • 70pagine
      • 3 ore di lettura

      Cinque racconti. Un vivido ritratto del Tibet lontano dall’immagine mitica e stereotipata cui è di solito associato. Scritti con grande maestria letteraria, hanno la colpa e il merito di mostrare come la povertà e la repressione politica abbiano annientato quella che un tempo era considerata una cultura ricca e brillante. Il libro che ha costretto Ma Jian all’esilio.

      Tira fuori la lingua