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- 264pagine
- 10 ore di lettura
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Michael Moore, incubo degli "Stupid White Men" di tutto il pianeta, è tornato più scatenato che mai con un obiettivo semplice e chiaro, per nulla ambizioso: l'uomo che si è intrufolato nella Casa Bianca grazie all'aiuto non proprio disinteressato dei suoi amici petrolieri deve sloggiare. Ma nell'occhio del ciclone non c'è solo il povero George W.: gli tengono compagnia sulla graticola quei famelici megaboss delle multinazionali che hanno rubato miliardi dai risparmi e dalle pensioni dei loro dipendenti, quei legislatori che hanno fatto a pezzi le libertà civili americane in nome della "sicurezza della patria", nonché quel certo cognato destrorso che riesce, un anno dopo l'altro, a rovinare i pranzi di famiglia con le sue idiozie.
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Strade Blu: Ma come hai ridotto questo paese?, Valentina Guani, Silvia Rota Sperti, Michael Moore, Katia Bagnoli
- Lingua
- Pubblicato
- 2003
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- (In brossura),
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- In buone condizioni
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- 3,19 €
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- Titolo
- Strade Blu: Ma come hai ridotto questo paese?
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 2003
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 264
- ISBN10
- 8804526858
- ISBN13
- 9788804526858
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Tema stórico, Storia, Scienze politiche & Politica, Umorismo, Politica, USA, Storia Militare, Prosa di guerra, Guerre, Letteratura Americana, Società, Commedie, America, Satira, Critica, Contemporaneo, Terrorismo, Iraq, Washington
- Prima pubblicazione
- 2003
- Titolo originale
- Dude, Where´s My Country?
- Valutazione
- 3,4 su 5
- Descrizione
- Michael Moore, incubo degli "Stupid White Men" di tutto il pianeta, è tornato più scatenato che mai con un obiettivo semplice e chiaro, per nulla ambizioso: l'uomo che si è intrufolato nella Casa Bianca grazie all'aiuto non proprio disinteressato dei suoi amici petrolieri deve sloggiare. Ma nell'occhio del ciclone non c'è solo il povero George W.: gli tengono compagnia sulla graticola quei famelici megaboss delle multinazionali che hanno rubato miliardi dai risparmi e dalle pensioni dei loro dipendenti, quei legislatori che hanno fatto a pezzi le libertà civili americane in nome della "sicurezza della patria", nonché quel certo cognato destrorso che riesce, un anno dopo l'altro, a rovinare i pranzi di famiglia con le sue idiozie.




